Fare shopping…in un museo

31 gennaio 2006

Il profeta dell’arte, Andy Warhol, l’aveva predetto già molti anni fa: “tutti i musei diventeranno dei centri commerciali e tutti i centri commerciali diventeranno dei musei”. Oggi, in pieno capitalismo di matrice americana, la profezia sembra essersi avverata appieno e detta le regole anche nel mondo dell’arte. Per ovviare a questo continuo e sfrenato consumo di avanguardie e controculture, alcuni artisti hanno iniziato a muoversi per mimetismo, manipolando le regole del mercato a proprio vantaggio e traendone anche qualche discreto profitto economico.
Prolificano quindi, opere a tiratura limitata, oggetti d’uso quotidiano firmati da artisti e poi venduti in musei ma anche in gallerie d’arte oppure on-line. Un concetto semplice che rende l’arte accessibile a tutti e se da un lato fa scendere il valore stesso dell’arte e salire quello commerciale dell’opera, dall’altro, è soprattutto un modo per promuovere l’artista e comunicare la sua immagine. Il maestro per eccellenza in queste strategie squisitamente mediatiche è il nostro beneamato Cattelan, che con l’appoggio incondizionato del suo braccio destro, Paola Manfrin di McCann Erickson, fa la sua proposta di “multipli d’artista“. L’opera consiste in una versione in scala 1:6 del suo ex spazio espositivo di New York per offrire ai 2500 fortunati acquirenti la possibilità di cimentarsi come curatori di mostre small size.

Se la pornografia vi annoia…

30 gennaio 2006

In una recente intervista, Marina Abramovic ha sostenuto che la pornografia di oggi rappresenti il sesso in modo customizzato, mercificato e monotono: una vera noia insomma. Per fortuna che l’artista serba, da oltre trent’anni protagonista dell’avanguardia artistica, ha scovato degli interessanti testi sull’uso della sessualità  negli antichi riti pagani baltici. Dopo il casting per trovare donne e uomini più adatti a rappresentare il misterioso potere del sesso, ha girato “Balcan Erotic Epic”, dal 20 Gennaio al 23 Aprile in mostra all’Hangar Bicocca a Milano.
Una ventina di schermi giganti proiettano i suoi lavori e sedici di questi sono destinati alla versione integrale di “Balcan Erotic Epic”. Nei video si vedono donne che alzano le sottane dei loro tradizionali abiti balcanici, mostrando i genitali per spaventare le divinità colpevoli della troppa pioggia. In un altro si vedono degli uomini completamente nudi ripresi dall’alto mentre simulano un rapporto con la terra nell’atto di fecondarla. Queste immagini, apparentemente provocatorie solo per il gusto di esserlo, in realtà nascondono la volontà di rappresentare il primigenio potere del sesso ed il suo utilizzo, all’interno di rituali pagani, addirittura a fini propiziatori.
Ma non aggiungerei nient’altro, a voi scoprire altri significati dell’arcaico ed arcano potere del sesso.

I Polka Dots di Yayoi Kusama

25 gennaio 2006

Parlare in poche righe dell’artista giapponese Yayoi Kusama non è affatto semplice. Pittrice, scultrice, performer, attrice (ha recitato nel film che in Italia è noto come “Tokio decadence”), l’artista giapponese è anche una raffinata designer.
In collaborazione con la società  giapponese di design Graf, Yayoi Kusama ha infatti prodotto una linea di arredi caratterizzata dai suoi Polka Dots, elementi decorativi dominanti nel suo lavoro. Più che sulla forma del pezzo di arredamento la sua ricerca è incentrata sulla decorazione, che si estende a tutto l’ambiente e ne altera in qualche modo la percezione, attraverso ripetizioni di texture ossessive e inquietanti.
Purtroppo in Italia gli arredi e gli ambienti di Yayoi Kusama sono stati presentati solo durante l’ultimo Salone del Mobile presso la Galleria di Carla Sozzani; di conseguenza non posso far altro che segnalare il sito personale dell’artista e quello della Graf che ha prodotto i complementi d’arredo.

Xten: l’ergonomia è garantita

19 gennaio 2006

Ares Line, l’azienda veneta specializzata nelle sedute per ufficio e per la collettività, ha realizzaro la produzione di Xten, la seduta per ufficio progettata da Pininfarina . La poltrona, con certificazione ergonomica, si modella sulla conformazione fisica dell’utilizzatore e grazie ad un cuscino in technogel garantisce l’adeguato supporto lombare.

MusicMap: parti dai Ramones e arrivi a Hilary Duff

19 gennaio 2006

MusicMap è un’applicazione che permette di visualizzare una mappa visiva di album musicali associabili per similarità. L’applicazione utilizza il servizio di e-commerce di Amazon per cercare album e artisti e trova le connessioni tra questi in base agli acquisti fatti dagli stessi consumatori. La mappa che si viene così a creare è solo in parte divisa per generi musicali , ma è basata principalmente sui gusti individuali del consumatore, con risultati a volte abbastanza divertenti: partendo dai Ramones in meno di trenta passaggi si arriva alla giovane popstar Hilary Duff.
Chissà cosa penserebbero i Ramones…

In qualche borsa ci sta anche l’arte

17 gennaio 2006

Se iniziate a sentirvi stanche delle solite e “straviste” Gucci, Prada e co. e volete distinguervi con una borsa da far schiattare dall’invidia, esiste una nuova collezione di bags molto originali, firmate dal duo Marta e Laura, creatrici del marchio “Marla Gnutti“.

Queste due giovani sorelle, dopo varie esperienze rispettivamente nella moda e nell’arte, hanno deciso di dar vita ad una linea di borse uniche grazie all’ispirazione proveniente dall’estro creativo del fotografo-artista Maurizio Galimberti. Già  noto per aver sviluppato una particolare tecnica che consiste nell’assemblare ritagli di Polaroid formando ritratti, Galinmberti fornisce i suoi scatti che suggeriscono il tema

ornamentale che anima le borse. Ai manici viene poi appesa una cornice che racchiude la Polaroid che ha ispirato la fantasia decorativa in modo che in ogni borsa, unica ed originale, contenga anche un po’d'arte.

Se ultimamente l’imperativo d’ordine nella moda è riuscire ad avere un pezzo unico, questa collezione, così originale e variegata, potrebbe rivelarsi un autentico successo.

Quando Cosa Nostra fa tendenza

16 gennaio 2006

Il brand Cosa Nostra è stato creato da Jeff Sebelia e Michel Berandi. Jeff aveva già ottenuto molto successo affermandosi come production designer, Michel Berandi era uno stylist per riviste e videoclips. Il brand Cosa Nostra ha preso vita sicuramente grazie alle variegate e poliedriche menti dei suoi fondatori che hanno tratto la giusta ispirazione dal mondo della musica e dalle tribù metropolitane presenti nella East Coast. In particolare, la linea di abbigliamento proposta risente dell’influenza dello spirito glamour e decadente del rock ed è intrisa di elementi contrastanti che rimandano, contemporaneamente, ai concetti di ribellione ed eleganza. La musica è l’elemento scatenante e fin dagli anni ‘80, con l’avvento del punk, ha accompagnato il percorso dei due designers, tanto da indurli a scegliere il nome Cosa Nostra in onore del mitico album di Johnny Thunders “The Cosa Nostra World Tour”. Lo stile Cosa Nostra è eccentrico ma con gusto, creativo, mai scontato, e mescola stili diversi per ottenere un’immagine forte, unica, sopra le righe, adeguata al più stiloso dei “picciotti”, degno del massimo rispetto.

Un po’di storia sovietica…

15 gennaio 2006

Per gli amanti del design di automobili c’è un sito web che racconta la storia di tutti i marchi di auto e moto dell’Europa dell’Est, prima e dopo la caduta della Cortina di Ferro. E’ una storia da noi davvero poco conosciuta, ma marchi come Trabant, Lada e Uaz ebbero una enorme diffusione nei paesi dell’Est europeo (Trabant aveva addirittura il monopolio dell’industria automobilistica nella Germania dell’Est, quindi o si comprava quella o si andava a piedi).
Curiosando nel sito si viene a scoprire dell’ambizioso progetto sovietico (poi accantonato) di gareggiare nelle competizioni internazionali di Formula 1 e c’è anche una raccolta di immagini pubblicitarie delle vetture per le riviste di settore.
Per nostalgici, curiosi e appassionati…