La lampada Costanza di Luceplan diventa Grande

29 dicembre 2006

Grande Costanza è la rivisitazione di Luceplan della celebre lampada disegnata da Paolo Rizzatto nel 1986.
La scelta progettuale è stata quella di mantenere gli stessi materiali del modello precedente, permettendo l’estensione della lampada in altezza grazie ad uno stelo telescopico, aumentando però in modo considerevole le dimensioni del prodotto.
Come si può immaginare Grande Costanza sarà  un remake di sicuro successo, considerato che ormai la lampada di Rizzatto è uno dei pezzi storici del design italiano.

Spot Nike: Coppa Cannavaro

28 dicembre 2006


Oggi, con la fine dell’anno ormai vicina, vorrei ricordare lo splendido anno di un calciatore per il quale il 2006 rimarrà un’anno magico: campione del mondo, pallone d’oro e Fifa World Player… sto parlando ovviamente di capitan Cannavaro. Ecco uno spot diretto da Mauro Gatti per Nike che celebra con ironia il capitano e la coppa… d’oro.
(via lo spremiagrumi)

Il cellulare ad energia solare dalla NTT DoCoMo

27 dicembre 2006

Ad un’occhiata un po’ distratta questo può sembrare un normale cellulare, ma non è così.
Creato dalla NTT DoCoMo, questo è il primo cellulare che si ricarica ad energia solare.
Dalle dimensioni molto piccole e dalle forma che ricorda quella del Gameboy, questo modello è ancora un prototipo e bisognerà  aspettare almeno la fine del 2007 per poterlo acquistare e risolvere finalmente il fastidioso problema di dover cercare una presa elettrica per ricaricare il telefono.
(via mobileblog)

fDA – IUAV presenta i laboratori del trimestre

22 dicembre 2006

Un’altra interessante iniziativa della Facoltà  di Design e Arti IUAV di Venezia.
Martedì 19, al termine dei primo trimestre di corsi 2006/07, sono stati presentati tutti (o quasi) i progetti realizzati dagli studenti nei diversi laboratori dei corsi di disegno industriale della laurea triennale e specialistica.
Come ex studente non potevo mancare: ecco di seguito alcuni dei progetti sviluppati nei corsi di grafica dei professori Gianluigi Pescolderung (sopra) e Francesco Messina (sotto) che mi hanno colpito.

continua…

Pixelnotes, l’alternativa alla carta da parati

21 dicembre 2006

Pixelnotes è un progetto del 2004, ma solamente nelle ultime settimane ha destato l’interesse dei bloggers di mezzo mondo.
Ideato da Duncan Wilson e Sirkka Hammer, Pixelnotes è un rivestimento murale composto da quadrati divisi in quattro strati colorati con differenti toni di grigio.
Ognuno di essi ha un lato su cui è possibile scrivere e l’altro con uno strato di adesivo, esattamente come un post-it.
In questo modo il rivestimento acquista una funzione di “promemoria” e nello stesso tempo la decorazione del muro cambia e si sviluppa a seconda dell’utilizzo dei quadratini, lasciando all’utente la possibilità  di creare la propria texture personalizzata.

L’amico di famiglia

20 dicembre 2006

L’amico di famiglia (Italia 2005)
di Paolo Sorrentino, con Giacomo Rizzo, Fabrizio Bentivoglio, Laura Chiatti, Gigi Angelillo

Niente male
Chi è buono, chi è cattivo. Chi è bello e buono? Chi è bello e basta? E soprattutto, se i buoni muoiono bambini, chi è il più cattivo? Geremia de’ Geremei ha settant’anni. Di professione ributtante sarto. Di passione orribile usuraio. Per hobby infermiere, di una madre paralizzata e abbastanza insopportabile.
Vive in una cittadina dell’Agro Pontino e si trova a trattare con gente di tutti i tipi. Spose puttane, padri delle spose drogati di apparenza, vecchie giocatrici, suore corrotte,loschi uomini d’affari. Ma l’usuraio è talmente brutto, talmente ripugnante e così imbarazzante nella sua corruzione che quasi non ci accorgiamo di tutti gli altri. Non lo perdoniamo se si innamora. Non facciamo caso alla sua, anche se opinabile, saggezza popolare.
Paolo Sorrentino torna a visitare gli abissi della coscienza, e mette in scena un brutto anatroccolo dove non ci sono cigni. Come a dire che sarebbe bello se tutti portassimo addosso, ben visibili, i segni del marcio che teniamo dentro. Sarebbe più facile, se il lupo cattivo avesse le unghie lunghe e sporche di Geremia, il suo incedere sciancato, la sua pelle raggrinzita. Invece non è così, ma bisogna stare attenti a non confondere mai l’insolito con l’impossibile. Da tenere a mente. Sono i consigli di un usuraio.
Sorrentino sa fare tante cose: dirige con sicurezza la macchina da presa, ha l’occhio per gli attori, il gusto per le vicende che frugano in profondità  e sa giocare in campo e fuori. Ma soprattutto sa scrivere. E questo nei film di casa nostra fa la differenza.

A casa nostra

20 dicembre 2006

A casa nostra (Italia, 2005)
di Francesca Comencini, con Luca Zingaretti, Valeria Golino, Laura Chiatti, Bebo Storti, Luca Argentero

noooooooooo!
Ci sono molti personaggi diversi tra di loro che vengono raccontati, perchè in qualche modo si incontreranno, e si scontreranno.C’è Ugo, che è ricco e pesca nel torbido, attentissimo a non farsi intrappolare. Rita, dura e pura, nella Guardia di Finanza che cerca di prenderlo lavorando giorno e notte.
Però poi ci sono una prostituta ucraina e sua sorella, un benzinaio che si innamora della prostituta ucraina, una infermiera che è sposata con l’amante della pupa di Ugo e assisterà  l’ucraina massacrata. E c’è molto altro ancora; un coppia di pensionati che sarebbero i suoceri di Rita se solo il loro figliolo, artista sregolato, la volesse sposare, uno show televisivo,intrighi internazionali e tentativi di riscatto personale.
Ma soprattutto, troppo amore. Troppa sfiga. Ugo ha una moglie fuori di testa perchè hanno perso un bambino, e per amor suo cerca di comprarne uno, L’amante di Ugo lo ama a tal punto che non può stare senza di lui e lo tradisce con il primo che capita. Lui, d’altra parte ama davvero sua moglie, e all’ultimo viene arrestato cercando di raggiungerla. Non parliamo poi della Golino, che invece che fare la Guardia di Finanza come Dio comanda, è concentrata con tutte le sue forze su questo artista che magari non è granchè affidabile, ma è uno strafigo. Quindi lo ama, gli fa scenate, lo lascia, assiste sua madre e suo padre, cercando in tutto questo di risolvere i problemi della mafietta milanese che ha invaso casa nostra.
Non si può parlare di mafia a lume di candela. L’amore ai tempi della mafia non funziona.

Gli asciugamani artistici di ‘Art Production Fund’

19 dicembre 2006

Art Production Fund è un’organizzazione no-profit che finanzia progetti di artisti contemporanei e merita una particolare attenzione anche per un’interessante collezione di prodotti.
Questa interpretazione artistica di prodotti d’uso comune si chiama “WOW”, abbreviazione di “Works On Whatever” e fino ad oggi aveva portato alla realizzazione di tappeti e tende da doccia.
L’ultimo progetto di “WOW” è una serie di quattro asciugamani da spiaggia 60×70 cm, con i disegni realizzati da Alex Katz, Richard Phillips, Rob Pruitt, e Marilyn Minter.
Con soli 50$ ci si potrà  portare a casa una di queste opere d’arte, così il prossimo anno al mare farete un figurone…