Holidays in the sun

30 luglio 2007

Cari “coschisti” è tempo di vacanze e di rinnovi… Coscablog si prende qualche settimana di riposo causa aggiornamento database e riposo mentale (ce ne vuole!) dei suoi blogger. Può essere che per qualche giorno il blog rimanga oscurato, ma non temete, presto torneremo più in forma che mai e con una moltitudine di succulente novità da seguire! A presto!
CoscaTeam

Sheila Driving Heels

25 luglio 2007

Le amanti dei tacchi a spillo sono avvertite: da oggi niente più problemi alla guida o necessità  di doversi cambiare le scarpe appena si sale in auto per poi doverle ricambiare una volte giunte a destinazione.
Infatti, il rivoluzionario progetto Sheila Driving Heels introduce un nuovo approccio alle scarpe con il tacco, che certo slanciano e rendono più alte ma possono creare un sacco di problemi soprattutto quando si guida.
Queste particolari calzature hanno uno speciale tacco che all’occorrenza si può inglobare nella suola trasformando le decoltè in ballerine piatte e ultracomode.
Questo progetto sta già spopolando in Australia ma siamo sicuri che anche da noi sortirà lo stesso successo? Staremo a vedere…
(via design-obsession)

Montecatini Filmvideo #5

25 luglio 2007

La sezione dedicata al cinema sperimentale offre sempre dei lavori difficili da interpretare, che piacciono soggettivamente: se vi fidate della mia soggettività  ecco quelli che vi consiglio!

ABER DEN KUNDEN GEFÄLLT’S DOCH! (Germania, 2006)
di Sylvia Winkler e Stephan Köperl
Iniziano gli sconti e i supermercati vengono presi d’assalto. Questo corto è un rap casereccio, tedesco, dedicato al mondo dei saldi, del discount e della fobia per il risparmio. Due minuti terribilmente divertenti, soprattutto grazie al finale.

(GET BACK) B SAME (Italia, 2006)
di Antonio Giuseppe Valenti
Esilarante ricerca “documentaristica” sul fenomeno del triangolo. Lui, lei, l’altro. Una presentatrice d’eccezione (Barbie), scava nel mistero della scomparsa di un regista importante, che visto censurato il suo film dal Sistema, ha fatto perdere le sue tracce. Torna! invocano i familiari, ma la cosa più importante è che forse il filmato si è salvato e Barbie è davvero orgogliosa di potercene mostrare una parte.

PASSAGGI CON BANDIERE (Italia, 2006)
di Maurizio Pratesi
Nel 2003 Milano e l’Italia erano colorate dalle bandiere della pace. Nel marzo 2007 l’esercito italiano è ritirato dalla guerra in Iraq e le bandiere non ci sono più. Ma la guerra continua. Forse per fermare un conflitto le bandiere non bastano, ma era bellissimo affacciarsi alla finestra e vedere che il proprio vicino, quello che non si conosce e che forse non importerà  mai conoscere, su una cosa, importante, la pensa in modo identico. Le nostre città solitarie non sono mai state così belle.

IMAGINE THIS (Irlanda/ Australia, 2006)
di John Callaghan
Bush interpreta Imagine di John Lennon, in un audio-mix costruito attraverso un collage di oltre 40 ritagli video dei discorsi di Bush.  Il corto merita un’occhiata solo per l’idea originale.

Montecatini Filmvideo #4

24 luglio 2007

Come si è visto anche nel post precedente, numerosi corti francesi si sono fatti notare. Tra gli altri ha colpito molto il divertentissimo Univers paralits, firmato dalla regia di un giovane filmaker italiano.

UNIVERS PARALITS (Francia, 2007)
di Tommaso Volpi
Attenzione a rigirarsi nel letto. Ci si può improvvisamente trovare a fare i conti con le ex fidanzate, che reclamano forni o notti d’amore, e offrono cibi in salsa chili o lezioni di yoga. Eugene ne sa qualcosa, visto che, mentre stava aspettando che la moglie uscisse dal bagno si è trovato improvvisamente catapultato nell’universo paralletto, cioè uno dei molti universi paralleli. Che però avviene nel suo letto. Quando la moglie esce dal bagno Eugene è stravolto. Ma forse il bello deve ancora venire.

SAD LISA (Francia, 2006)
di Taos Merad
Lisa si sveglia e sa che sarà una lunga giornata di attesa dietro una porta chiusa. Quello che non sa è che c’è una nuova vicina, apparentemente pronta a tutto per salvarla. Una vicina con il corpo rovinato dalle percosse e la voce indurita dal dolore. Una vicina impicciona, che entra nella sua vita, nella sua casa, la obbliga a scappare dal fidanzato violento, la convince che è meglio vivere per strada, forse. Tutto pur di allontanarla da lui. Ma il finale è buio, sul ragazzo disperato e la vicina che entra di nuovo in casa. Il boia e la vittima si riconoscono dall’odore, e forse la crudeltà crea dipendenza. O forse l’amore è crudeltà . La luce diventa una fessura, e la porta di casa si chiude di nuovo.

DIE FREISETZUNG (Austria, 2007)
di Ludwig Lockinger
La solitudine deriva dall’alienazione provocata da un lavoro come quello che Robert Zoller ha fatto per diciotto anni, oppure deriva dal vuoto che una vita senza lavoro impone all’essere umano? Un uomo alla catena di montaggio, che per anni ha gonfiato bambole si trova ad essere licenziato a causa dei tagli al personale. Ma la sua collega, quella che lavorava di fronte a lui per otto ore al giorno è rimasta. Perchè è donna? Perchè è giovane? Perchè percepisce meno denaro al mese? Zoller non ha nessuna intenzione di prendere il licenziamento con filosofia.

LE MOZART DES PICKPOCKETS (Francia, 2006)
di Philippe Pollet-Villard
Ci mancava solo un bambino. Alla vita di Philippe e Richard, che vivono compiendo piccoli furti a Barbès, mancava solo un bambino rumeno e sordo. Quindi che non parla francese, anche perchè non può sentirlo. Però c’è da dire che il ragazzino capisce quel che c’è da capire. E’ svelto. E’ insospettabile. E’ il Mozart dei borseggiatori. Esilarante, ironica e dolce solo come le commedie francesi possono essere, questo lavoro di Pollet-Villard diverte e commuove, e il tutto in 30 minuti. Un esempio di come il corto possa contenere il grande cinema.

IL NEIGE A MARRAKECH! (Svizzera, 2006)
di Hicham Alhayat
Niente vacche. Niente impianti. Niente verde. Il padre di Karim, che ha sempre desiderato andare in Svizzera a sciare non ritrova gli stereotipi che era tanto convinto di vedere. Eppure c’è tutto: la neve, la birreria con la croce bianca su sfondo rosso, la fonduta per pranzo. E c’è il figlio, da anni residente in Svizzera che morirebbe piuttosto che confessare al padre che, non avendo ricevuto il visto per farlo espatriare, ha ricreato una piccola Svizzera vicino a Marrakech. Sarebbe anche disposto a costruirgli una Tour Eiffel per convincerlo di essere in Europa. E forse è proprio questo che il padre vuole vedere!

EXAMEN (Romania, 2006)
di Paul Negoescu
E’ mattina e manca pochissimo ad un esame. Un ragazzo corre dalla fidanzata per avere una tesina scritta da riciclare come sua. Ma c’è il posacenere sporco. Il lavabo pieno di piatti, ma da una parte due bicchieri. Un messaggio nella casella di posta elettronica di lei. Troppo poco per sospettare un tradimento? L’opera prima del giovanissimo Negoescu è ottima. Il regista ha sostenuto non aver girato un film a colori per ostacoli tecnici, ma anche il b/n contribuisce alla riuscita di questo  lavoro pulito, ben girato ed efficace.

BONGO BONG (Irlanda, 2007)
di Ken Wardrop
Il paese è piccolo e la gente mormora. Quindi ognuno ha la sua opinione su di te. E se non dai spiegazioni dai adito a pettegolezzi. E se non smentisci, i pettegolezzi diventano calunnie e la calunnie verità . Ognuno ha la sua verità . Però ci sono anche delle reazioni, spesso gestuali. In questo caso semplici, coincise e adeguate. A volte un gesto vale più di mille parole.

Montecatini Filmvideo #3

24 luglio 2007

Nella sezione Fiction ha meritatamente trionfato The Clap, davvero esilarante. Ma anche altri corti si sono fatti notare.

THE CLAP (Gran Bretagna, 2005)
di Geoff Lindsey
La passione per la musica che diventa una vera e propria ossessione, per questo appassionato protagonista di esibizioni classiche dal vivo. L’ossessione si concretizza in un applauso, accompagnato dall’immancabile BRAVO! che non avrebbe niente di strano. Se solo non dovesse essere a tutti i costi il primo. Sempre il primo, un nanosecondo dopo che l’eco dell’ultima nota si spegne nella sala. Non essere il primo ad applaudire può portare alla pazzia questo fan, ma sapere che lui sarà  il primo ad applaudire porterà alla pazzia l’ammirato compositore. Due esaurimenti nervosi giocano a mors tua, vita mea su indimenticabili note classiche, regalandoci anche un gran finale.

VISTO COME SIETE FORTUNATI? (Italia, 2006)
di Yuri Rossi
Quando si parte per le vacanze bisogna selezionare accuratamente i bagagli. Che non siano troppo pesanti, prima di tutto. E, se per caso lo diventano, che siano facili da eliminare. Per questo, nell’allegra famigliola in partenza sono il nonno e il cane a contendersi l’abbandono al primo autogrill. Quando il nonno va a fare pipì e vede solo vecchi intorno a lui, riconosciamo al film di Rossi una salace ironia. Ma non siamo preparati per il finale, che rende questo corto davvero un colpo di genio.

WATER CLOSED (Francia, 2006)
di Flores
La vita non è facile per le figlie di papà . Belle, eleganti e naturalmente piazzate in un posto di lavoro importante, devono dimostrare di essere all’altezza della loro raccomandazione.
Maude Kester è decisa a far valere le sue doti e infatti la prima mezza giornata di lavoro scorre liscia e produttiva. Soddisfatta di poter presenziare alla riunione delle 13.00 con una serie di buoni risultati da enumerare al consiglio di amministrazione, Maude va un attimo in bagno. Ma al momento di uscire la porta non si apre. Le lancette corrono e sono quasi le 13.00. Ora bisogna davvero che la bella Maude mostri cosa è capace di fare.

JE SUIS FEMMOSEXUEL… ET TOI? (Francia 2006)
di Olivier Casas
Un ragazzo con una corda, in cerca di un albero. Desideroso solo di porre fine al dolore che l’ultima storia d’amore gli ha inflitto, si trova a dover rimandare la sua fine a causa di un’emergenza che lo obbliga ad un paio d’ore di babysitting.Il ragazzino seduto accanto a lui lo scruta attentamente. “Ma sei gay” gli chiede di punto in bianco dopo il passaggio di una bella ragazza che l’innamorato deluso non ha nemmeno guardato. “No, e tu?” “Io sono femmosessuale.” risponde il bambino. “Guarda che le ragazze se ne accorgono se lo sei.”
Il ragazzo è perplesso. Ma pare proprio che il bambino abbia ragione.

I piatti personalizzati di My Private Sky

23 luglio 2007

Lo studio Kram/Weisshaar ha creato un’edizione limitata di piatti in porcellana per l’antico marchio tedesco Nymphenburg.
Denominata My Private Sky, la collezione combina tecnologia e tecniche artigianali tradizionali: i designer chiedono agli acquirenti anno e luogo di nascita e tramite un particolare software riescono a generare la collocazione di astri, costellazioni e pianeti in un preciso momento. Le texture vengono successivamente dipinte a mano sulla porcellana dagli artigiani di Nymphenburg e i piatti vengono così personalizzati a seconda della propria data di nascita. Il progetto verrà ufficialmente presentato a settembre durante il Monaco Yacht Show.
(via dezeen)

Nano & Friend’s Collective Festival

23 luglio 2007

Domenica 29 Luglio, presso lo spettacolare anfiteatro naturale delle colline di Orgiano (in provincia di Vicenza) si terrà il “Nano & Friends Collective Festival“.
All’evento organizzato da Nano saranno presenti gli Stylophonic, Spiller, Scuola Furano, Bottin e tanti altri e poi ci saranno le originali “visuals collective performances” a cura di I Ragazzi della prateria, Ries Straver, Tank Boys e Canesio & Zuek.
Dalle 15.00 in poi tanta musica e creatività da non perdere…

Montecatini Filmvideo #2

21 luglio 2007

La sezione Animazione ha proposto in concorso degli ottimi lavori. Ecco, a mio avviso, i migliori.

PILGRIM (Irlanda, 2006)
di Matthew Darragh
Una corsa disperata sotto il sole accecante. Sabbia, calore, allucinazioni. Eppure bisogna continuare a correre per portare a termine la missione per cui si è creati. Ognuno di noi ne ha una, naturalmente. E se sei un frigo, con la sfiga di finire nel deserto, devi cercare una presa, dell’elettricità . Il protagonista del film di Darragh non si arrende neppure di fronte ai suoi compagni frigo morti nella ricerca, e continua a zampettare sulle dune. Alla fine la sua fatica viene in qualche modo ricompensata: un esempio da seguire per tutti quelli che, almeno una volta, si sono sentiti come un frigo nel deserto.

OBLOMOV’S CAT (Olanda, 2006)
di Hans Richter
L’amicizia nasce quando ci si unisce contro un nemico comune, o quando si ha il tempo per accorgersi di essere inevitabilmente simili? Una magra e una grassa. Entrambe zitelle. Innamorate dello stesso gatto e pronte a tutto per guadagnarsi l’esclusiva del suo amore. Ma mai fidarsi dei gatti, dice Hans Richter, perchè sono dei ruffiani. Questo simpatico felino tigrato ed espressivo, che paga un tributo di somiglianza al re Garfield ed è influenzato dai fumetti degli anni 50, fa letteralmente diventare matte le due signorine, che però forse, alla fine, imparano il significato de l’unione fa la forza.

VOS PAPIERS (Francia/ Belgio, 2006)
di Claire Fouquet
La presa di posizione del governo contro l’invasione degli immigrati clandestini è drastica. Senza carte, senza documenti non si è niente, quindi si perdono i colori, si diventa trasparenti. Un movimento di resistenti lotta per i diritti degli immigrati, ma deve vedersela con un esercito di penne nere, cariche di inchiostro e pronte ad eliminare i colori di chi lotta, per gettarli nel buio. Invisibile e trasparente però, non è la stessa cosa. I colori in fondo, possono continuare a riflettersi in trasparenza.
Claire Fouquet ha ricevuto una menzione speciale dal Festival di Montecatini, per il tentativo riuscito di creare un film a metà tra il documentario e la favola, sfruttando in modo originale le infinite possibilità  delle tecniche di animazione.

THE DANISH POET (Norvegia, Canada 2006)
di Torill Kove
Se non fosse stato per una scrittrice, una promessa, una scala scricchiolante, un postino distratto e un problema di doppie punte, il narratore del film non sarebbe mai nato. E se uno si ferma a pensare a quante sono le piccole coincidenze che hanno portato i propri genitori ad incontrarsi, finirà  col trovarne anche di più strane. L’idea intrigante che il cosmo sia governato da fattori come le doppie punte è raccontato con magica leggerezza da Torill Krove che, in una chioma di fulgidi capelli rossi e nella mancanza di ispirazione di un poeta, trova la spiegazione dell’origine della vita. Senza scomodare il destino o disturbare Dio. Solo ponendosi e risolvendo un problema di doppie punte.