La sedia Myto di Konstantin Grcic per BASF

31 ottobre 2007

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Konstantin Grcic è uno di quei designer che personalmente ammiro molto, non solo per la qualità dei suoi progetti ma anche per come riesce a ideare oggetti in cui si riesce sempre a riconoscere la sua “mano”. E’ così anche per la sedia Myto prodotta per BASF, una sedia studiata per essere completamente realizzata in plastica monoscocca e nella quale sono state studiate forze, trazioni e una forma che dà subito l’idea di una sedia leggera ma allo stesso tempo solida e resistente.

Living Dead Dolls

31 ottobre 2007

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Non sono una grande appassionata di dolcetti, scherzetti e gadget vari tipici di Halloween, ma di fronte a questo temperamatite non ho proprio resistito.
Si chiama Living Dead Dolls ed è stato creato proprio in occasione della festa delle streghe dall’artista Matthew James Taylor.
Questo oggetto un po’ macabro (si deve infilare la matita nell’occhio destro della bambola e lo scarto viene emesso dalla bocca) era in vendita sullo shop Gumdam Store and More a soli 3 euro.
Dico “era” perchè questa bambolina zombie è andata letteralmente a ruba, ma non è detto che i rifornimenti non siano già pronti…
(via gadgetblog)

Celia Birtwell per Topshop, omaggio alla Swingin’ London

30 ottobre 2007

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Celia Birtwell è da sempre una delle più amate textile designer inglesi, vero punto di riferimento della Swingin’ London, oggi ingaggiata da Topshop per dar vita ad una collezione davvero speciale.
Bluse romatiche, abiti svolazzanti e delicati, morbidi foulard, caratterizzati dalle celebri stampe floreali e colorate, che molte ragazze indossarono fiere più di trent’anni fa.
Un piccolo omaggio di Topshop ad un vero talento che riporta in auge un po’ della magia e dello stile tipico degli anni ‘60.

EcoFashion – Viridis Luxe

29 ottobre 2007

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Viridis Luxe è un brand che produce abiti dai tessuti lussuosi e dal design raffinato, ma che rispettano la Natura.
Infatti, la collezione segue le logiche del Fair Trade ed utilizza solo fibre naturali ed eco-compatibili, senza rinunciare però allo stile e seguendo i trend più in voga del momento.
Oltre ai bellissimi cardigans in cashmere c’è anche una linea di T-shirt realizzate con una fibra ricavata dal bamboo e dei tops in seta di canapa.
(via inhabitat)

I gatti colorati di Tim Walker

29 ottobre 2007

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Qualche anno fa sfogliando le pagine di un inserto di Vogue mi aveva colpito moltissimo questa fotografia… tempo dopo non mi stupisce affatto che lo stile immaginifico e raffinato di Tim Walker sia diventato un cult e lui uno dei fotografi di riferimento nell’ambito fashion, ma non solo…

Le trappole per topi di Roger Arquer

29 ottobre 2007

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Il designer Roger Arquer ha creato una serie di trappole concettuali per topi, ma la loro salute deve stargli particolarmente a cuore perchè l’obiettivo è solo quello di catturare i roditori, non certo di ucciderli. Le quattro trappole sono costruite con oggetti di uso quotidiano come un bicchiere, una lampadina, una bottiglia e delle graffette. Dopo il salto le altre ingegnose creazioni dello stravagante designer spagnolo. continua…

Nessuna qualità agli eroi

28 ottobre 2007

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Nessuna qualità agli eroi  (Italia, 2007)
di Paolo Franchi, con Elio Germano,Bruno Todeschini, Irene Jacob

Se una cosa può peggiorare lo farà. Per Bruno è sempre andata così. Di male in peggio. Figlio di un arista famoso, egoriferito e arido, passa un’infanzia trascurata, che non gli permette di raccogliere un solo ricordo che valga la pena trattenere nella memoria. Cresce, si sposa, rimane con la stessa faccia compunta e triste del bambino che era. Non può avere figli. E forse è meglio; che senso ha riprodursi per ripropinare alla metà del nostro patrimonio genetico la stessa vuota mancanza di senso? Che senso ha rimettere in circolazione almeno una parte di noi? Tanto, uomini senza qualità ce ne sono anche troppi. Tutti gli altri hanno qualità pessime. Giorgio Neri, per esempio. Che finge di fare il direttore di banca, e poi è un usuraio. E Luca? Quello strano ragazzo che sa tutto di Bruno? Forse è lui quello che sistemerà le cose? La risposta è no.
Franchi si inzuppa nel made in Italy più stravisto, e ci fa venire nostalgia di uomini medi più semplici e più tragici nella loro vuotaggine.  Non c’è bisogno di usura, sterilità, infanzia saccheggiata per raccontare la vita di uomini senza qualità. Alla fine basta un “Sorpasso” (D.Risi, Italia, 1962).

Esprimere il male di vivere signori, non è cosa da tutti. Tanto è vero che quelli che ci sono riusciti lo conoscevano bene, e forse ne sono morti. Leopardi, Sartre, ma forse anche personaggi più popolari, come Marylin Monroe, che più che ostentare il suo dolore lo schiacciava, bamboleggiando tra un Happy Birthday Mr President e una nuova sfumatura di biondo platino. Che la persona senza qualità sia un uomo medio o un’attrice stellare poco importa. Nella vita di queste persone la tragedia non proviene mai dall’esterno.

Per chi ha l’occhio corto

27 ottobre 2007

The box (USA, 2007) di Andrea Ielmini

Se non hai niente da fare almeno hai qualcosa da fare. Sei fortunato. Quasi tutti invece fanno delle cose non necessarie. Deludenti. Faticose. E mentre la strada percorsa è sempre più breve e il carico sempre più pesante, viene da pensare che una cosa è non far niente. Un’altra è non poter fare nient’altro che prendere una decisione. Probabilmente sbagliata. Ielmini sceglie una fotografia luminosa per sintetizzare in modo lucido e inquietante la vita dell’uomo medio (e anche degli altri). Come a ribadire che, davvero, non c’è niente di nuovo sotto il sole.

private_lifePrivate life (Gran Bretagna, 2006)
di Abbe Robinson

Thanks God It’s Friday. Questo vale per tutti quando arriva il sospirato week end. Nonostante la settimana faticosa si ritrovano nuove energie, per vestirsi, truccarsi, prendere un treno e incontrare un uomo al binario. Dopo un viaggio lungo, forse scappa pipì, forse il bagno è l’unico posto dove due amanti possono incontrarsi clandestinamente. O forse no. Ironico, ma consapevole di andare a punzecchiare un tema ipersensibile come quello dell’omosessualità, il non-tanto-corto (15’49) inglese finisce col raccontare un favola a cui sarebbe opportuno cominciare a credere.

Coup de foudre (Francia, 2006) di Vincent Primault

Quando il cervello di un uomo comincia con le fantasie nessuno può fermarlo. Basta poco, o meglio, basta la ragazza giusta alla fermata dell’autobus…e la conversazione con l’amico impallidisce, le gambe si muovono irresistibilmente nella direzione della bella, i pensieri vanno velocissimi. Forse troppo.
Il magistrale montaggio di Coup de Foudre è in grado di regalare agli spettatori un tuffo rapido in uno dei viaggi del cervello più divertenti. In cui identificarsi riesce facilissimo.