Posate esauste in mostra al Royal College of Art

30 giugno 2008

Avete mai visto delle posate esauste per il troppo lavoro? In effetti il concetto è abbastanza inusuale, ma è proprio a partire da questa idea che la designer Kathryn Hinton ha sviluppato la collezione di posate denominate appunto Exhausted Cutlery.
La linea deformata conferisce una certa morbidezza alle posate, solitamente perfettamente tese, e sembra proprio che esse si siano adagiate al piatto vinte da un’icredibile stanchezza…
Il progetto di Kathryn Hinton è attualmente esposto alla mostra che il Royal College of Art di Londra organizza ogni anno per gli studenti appena diplomati.
(via pan-dan)

Q-Pot, dolci delizie in oro zecchino

27 giugno 2008

Esiste il Food Design, disciplina creativa che utilizza il cibo come materia prima per la realizzazione di installazioni e oggetti a tempo determinato, e poi esiste il design che si ispira al cibo e più in particolare alle sue forme e ai suoi colori.
Come nel caso di Q-Pot brand nipponico specializzato nella creazione di gioielli preziosi e dalle forme davvero curiose.
Collane d’oro con ciondoli a forma di hamburger, anelli multi-ring i cui singoli elementi rappresentano un ingrediente tipico di un buon sandwich, ma ci sono anche le noccioline in luccicoso argento laccato che come fossero perle formano un originale collier.
Insomma, il cibo più sfizioso diventa protagonista e tema centrale attorno a cui si sviluppano queste ironiche collezioni: creatività allo stato puro ma anche impiego di materiali lussuosi come l’oro e un’ottima qualità artiginale.
(Via WhyNot?)

Veneer Bag, la borsa in legno di Cecilie Manz

27 giugno 2008

Una borsa in legno? Sembrerà assurdo ma le belle e capienti bags che vedete in foto sono realizzate proprio con questo materiale della tradizione che è naturale e ovviamente anche facilmente riciclabile.
Si chiamano Veneer Bag e sono state disegnate da Cecilie Manz per l’azienda giapponese E&Y.
Sono create con pezzi sottili di legno impiallacciato assemblati assieme con del semplice nastro adesivo nero: il risultato è davvero sorprendente, infatti queste pratiche borse non risultano affatto rigide come potrebbe sembrare e sono piegabili, leggere ma anche molto resistenti.
Inoltre, il design dalle linee pulite e geometriche e l’accostamento di colori sobri rendono le Veneer Bag un accessorio versatile e sempre adatto a sposare diversi tipi di look.

Rayban Wayfarer Colorize

26 giugno 2008

Dire che li adoro è poco e se potessi li collezionerei tutti. Mi riferisco ai mitici Rayban Wayfarer tornati alla ribalta già da qualche tempo ma attualmente davvero in piena esplosione.
E se in un primo momento sono stati proposti nelle tonalità più classiche come il nero, il bianco e il rosso, la collezione è stata da poco rinnovata con l’introduzione di colori sgargianti ed irresistibili che vanno dal rosa baby al super trendy blu elettrico, passando per verde acqua e viola fino ad arrivare ai divertenti pattern camouflage o ai contrasti bicolor.
Insomma un’estate all’insegna del colore e anche della musica, visto che questo modello Rayban è sempre stato il preferito delle grandi rockstar (Bob Dylan non se ne separava mai) ed è stato già sfoggiato dai Dirty Pretty Things al completo, New Young Pony Club, Pete & The Pirates e da altre bands che si sono esibite al Isle of White Festival 2008.
Se volete dare un occhio a tutte le colorazioni disponibili cliccate qui.

Computer portatile B-membrane

26 giugno 2008

La sua forma è facilmente accostabile a quella di un decanter o di un vaso ma la sua funzione non è proprio quella di contenere un liquido perchè B-membrane è un computer portatile. Ideato dal designer coreano Won-Seok Lee, B-membrane utilizza una tastiera realizzata da una proiezione nella parte orizzontale: le immagini vengono proiettate dalla parte superiore che, all’occorrenza, si può ruotare producendo una visione a muro anzichè a soffitto. Un progetto sperimentale dove le scelte formali si accostano molto bene a quelle tecnologiche.
(via Yanko Design)

Le creazioni in carta riciclata di Liz Grotyohann

24 giugno 2008

In tema di eco-design super creativo e davvero ben riuscito vi vorrei sottoporre il progetto della brava Liz Grotyohann.
Si tratta di contenitori e vasi realizzati a partire da carta riciclata molto speciale.
Per la creazione dei Map Bowls l’artista si è servita di vecchie cartine geografiche, topografiche o anche delle semplici mappe della metro, mentre per creare i Paper Vases (che vedete sulla destra) è ricorsa a vecchi fogli di riviste e giornali che ha sapientemente piegato in forma circolare per poi incastrare ogni “anello” l’uno dentro l’altro.
L’effetto ottenuto è davvero mirabile e gli oggetti risultano essere molto resistenti oltre che esteticamente piacevoli.
L’unica pecca è che non si possono bagnare, altrimenti addio…ma non si può certo avere tutto, no?
(via greenupgrader)

Moondance, la sedia altalena di Enrico Cesana per Busnelli

23 giugno 2008

Da sempre adoro le sedute dondolanti meglio ancora se sospese nell’aria come delle giocose altalene.
E l’ultimo progetto di Enrico Cesana per l’azienda Busnelli non sarà forse in grado di oscurare la bellissima Bubble Chair di Eero Aarnio (la mia preferita in assoluto) ma devo dire che non mi dispiace.
Moondance, realizzata in metallo verniciato con il piano seduta in cuoio ad alto spessore, presenta dei profili squadrati ma risulta essere comunque molto piacevole ed accogliente.

RobinWood Deluxe Collection: la resurrezione di Philippe Starck

20 giugno 2008

Qualche tempo fa aveva detto che il design era ormai morto e che si sarebbe ritirato (ennesima provocazione?). Meno male che non l’ha fatto, perchè Philippe Starck ha sempre qualcosa da dire in materia di design.
E questa volta ha deciso di lasciar stare la solita ironia ed il giocoso sense of humor che da sempre caratterizzano le sue collezioni per concentrarsi su una linea per outdoor (ma che io personalmente metterei anche in “indoor” se potessi…) dall’allure veramente raffinata ed ispirata ad una delle leggende più romantiche di tutti i tempi, ovvero quella che ha per protagonista il principe dei ladri Robin Hood.
La collezione si chiama RobinWood Deluxe e comprende delle sedie, tra cui quella denominata “The Lil’ John”, il lettino “The Loxley” ed il tavolo “The King Richard” assieme ad altri complementi tutti caratterizzati da un perfetto connubio tra legno naturale ed innesti in acciaio super moderno. Ne risulta una collezione che dal punto di vista estetico si allontana decisamente dallo stile di Starck ma rivela la sua versatilità e capacità di reinventarsi sempre facendo centro, ancora una volta…