Lavora con lo IUAV: disponibili due assegni di ricerca
30 aprile 2009
L’Università Iuav di Venezia ci chiede cortesemente di segnalare che fino al 4 maggio sono aperte le iscrizioni alle selezioni per due assegni di ricerca (rispettivamente biennale ed annuale) sui temi “Design e sostenibilità ambientale per i prodotti elettrici ed elettronici” e “Protocolli di valutazione dei prodotti medicali”.
Scaricate qui il bando e i documenti per partecipare alla selezione. Gli assegni in questione sono il numero 7 e il numero 8. Per ulteriori informazioni potete consultare i siti web delle unità di ricerca Design e Ambiente e MedicalDesign.
La borsa della memoria di Agnes Meinsz
29 aprile 2009
Durante il tour al Salone del Mobile noi di Cosca siamo stati particolarmente attratti dalle idee dei più giovani, solitamente studenti che ancora devono iniziare il difficile raffronto con la realtà del mercato e per questo esibiscono oggetti e proposte davvero innovative e ammirevoli.
Forse per l’esplosione di colori o per l’idea di fondere assieme pezzi del passato questa borsa ha immediatamente attratto la mia attenzione, battezzata “A Bag of Memories” l’oggetto in questione è il risultato della mente di una studentessa della WDKA di Rotterdam, Agnes Meinesz.
Oggetti dell’infanzia o semplicemente del passato fusi insieme per realizzare una borsa dai colori davvero inusuali, oggetti che ci ricordano episodi o momenti di ieri da cui difficilmente riusciamo a staccarci; un alternativa davvero originale all’album di fotografie.
THU – Steel design
29 aprile 2009
Da qualche tempo sono venuto a conoscenza di THU – Steel design, una realtà della provincia di Vicenza molto attiva, che merita sicuramente di guadagnare un po’ di visibilità in rete. E’ il classico caso di piccola azienda del nord-est: decenni di esperienza nella lavorazione dei metalli e poi un giorno arriva sul mercato la linea MAGNETE, che prova a migliorare il concetto classico di sistema modulare componibile.
In sostanza i moduli in acciaio di MAGNETE sono aggregati tra loro esclusivamente grazie alla forza di attrazione di piccoli dischi magnetici e non è presente nessun altro elemento o sostanza di fissaggio tra loro (viti, bulloni, collanti, adesivi e simili). I singoli elementi si uniscono per diventare libreria o mensola, tavolino o appoggio, pouf o seduta, a seconda delle esigenze di ogni singolo ambiente.
Ho visto dal vivo alcune composizioni e, oltre ad un indiscutibile valore estetico, mi sembrano molto “solide”: non so se si è capito dopo dieci righe di elogi, ma il mio prossimo obiettivo è quello di comprare un po’ di moduli…
continua…
Fuorisalone 2009
27 aprile 2009La settimana del design milanese si è da poco conclusa e Coscablog ha fatto il suo usuale giretto focalizzando l’attenzione in particolare al Fuorisalone e al Salone Satellite. In quello che gli anni scorsi era un po’ il Paese delle Meraviglie per appassionati del settore e non, quest’anno i toni erano un po’ più dimessi e anche gli olandesi, che ultimamente erano i veri e proprio gladiatori di Zona Tortona, hanno ridimensionato il tiro. Nonostante ciò abbiamo apprezzato la creatività sempre fresca di Moooi e lo stile raffinato della brava Nika Zupanc. Ma anche gli italiani si sono fatti notare e a Lago, in particolare, va lo scettro dell’evento più interessante: un appartamento arredato con i mobili, i complementi, le cucine e i bagni prodotti dall’azienda padovana e in cui hanno vissuto i bravi blogger di Core 77 che durante la durata del Salone hanno postato in diretta tutto ciò che accadeva.
Le persone potevano curiosare all’interno dell’appartamento per scoprire una casa vissuta di giorno in giorno….dobbiamo ammettere che abbiamo anche un po’ rosicato perchè avremmo voluto bloggare anche noi da un appartamento così cool!
Altre immagini dopo il salto…
Lavandino Abisko, la rivoluzione delle forme
23 aprile 2009
Forse non è l’apice della funzionalità ma l’effetto è strabiliante, il lavandino Abisko creato dai designers Johan Kauppi e Lars Sundström per Eumar rappresenta l’estremizzazione della forma.
Il semplice concetto di corrente d’acqua viene trasferito in un complemento da bagno che si ispira alle cascate Abisko nel Parco Nazionale svedese, la forma del lavandino consente all’acqua di scorrere verso lo scolo posto a terra.
Non sono per nulla convinta sulla capacità di contenere del lavandino, ma dal punto di vista scultoreo non ha eguali.
(via: Trendsnow.net)
Altre immagini dopo il salto
L’ora ilLegale di Denis Guidone
22 aprile 2009
Se siete convinti di crescere nel mondo dell’alta tecnologia dove meccanica e oggetti dall’aspetto futuristico, e inquietante, avvolgono l’essere umano per trasportarlo in un paesaggio da romanzo di fantascienza, e, soprattutto, se questo aspetto dell’attuale società vi spaventa, allora a mio avviso rimarrete piacevolmente stupiti da questo oggetto, minimalista, essenziale, pratico e soprattutto ironico.
Trattasi di un orologio, disegnato da Denis Guidone, che risolve il cambio dell’ora con un semplice gesto di equilibrio, ispirato al pendolo l’ora varia se l’orologio poggia su un lato o sull’altro il tutto con un unico tocco, azione che non richiede lauree o applicazioni particolari, l’ironia è ripresa anche nel nome “Ora ilLegale”.
Inoltre, l’orologio è esteticamente piacevole, pulito, senza nessuna aggiunta o particolari decorazioni, per sottolineare l’amore del minimalismo il designer lo propone solo in bianco e nero, prodotto dalla Nava Design.
(via: fubiz.net)
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Neuma Hybrid Tattoo Machine di RKS Design
22 aprile 2009
Premetto che non ho tatuaggi e che non ho mai provato a farne uno; ecco perchè non posso dare giudizi sull’usabilità di questa Neuma Hybrid Tattoo Machine progettata da RKS Design.
Oltre al prodotto in se, che da “profano” mi sembra facile da utilizzare e studiato nei minimi particolari, trovo interessante Neuma Hybrid Tattoo Machine perchè è uno dei tanti esempi che evidenziano l’importanza dei designer, troppo spesso impegnati solo nel progettare forniture e arredamenti.
Dancing Brick in prima nazionale a Vicenza
21 aprile 2009Gusti Astrali, rassegna di successo organizzata da Teatro Astra di Vicenza, prolunga eccezionalmente il suo cartellone e aggiunge una ulteriore data che, mercoledì 22 aprile alle ore 21.00, avrà per protagonista l’ultimo spettacolo di Dancing Brick.
La compagnia inglese, in cui recita anche l’attrice vicentina Valentina Ceschi, si propone di dare vita ad un teatro attuale, poetico e divertente, in cui si preferisce costruire e ballare piuttosto che parlare e teorizzare.
Dancing Brick è alla ricerca di nuove forme di comunicazione e sostiene che la comunicazione faccia sentire vivi: in questo modo, il tempo di attendere un treno diventa spazio per crescere e trasmettere un messaggio diventa metafora di uno scopo, ovvero la pace. Se la comunicazione diventa una necessità e se l’uomo non ha ancora smesso di esser capace di creare, allora ogni confine può essere superato.
Nello spettacolo, 21:13 è l’orario di partenza di un treno che i due protagonisti, due persone di diversa nazionalità, stanno attendendo sul marciapiede di una stazione. Costretti da un ritardo ad attendere per lungo tempo, e non conoscendo l’uno la lingua dell’altro, iniziano a comunicare con mezzi alternativi, superando con la fantasia e con la creatività ogni ostacolo di tipo espressivo.

