Sono veramente deluso e incazzato. Non tanto per la sconfitta di ieri, che per me è stato il momento più umiliante della storia Agromarina, ma anche per tutte le piccole cose che, a mio avviso, ci hanno fatto perdere quel senso di squadra, di unione e di rispetto per i ruoli che ci aveva sempre contraddistinto nonostante fossimo tutti amici.
Per prima cosa gli allenamenti, sia per quanto riguardano le presenze/assenze, sia per quanto riguarda la disciplina nel farli; con persone che si fanno gli esercizi loro o che si rifiutano di farne degli altri… (non mi soffermerò molto su questo capitolo, ma preferirei che ognuno facesse un mea culpa personale, io per primo).
Inoltre sono rimasto molto infastidito da tutti gli atteggiamenti che vedo in partita, piccole cose in realtà ma che sono sintomatiche dello spirito che poi mettiamo in campo. Ad esempio non vedere più un appello dove le persone sono tutte in ordine e in fila ma con gente che viene chiamata e che, solo dopo 20 secondi di silenzio, sbuca da qualche parte dicendo il suo nome o peggio che è richiamato dall’arbitro per una mancanza di rispetto. Non vedere gente che si aiuta in campo ma peggio che si manda a quel paese se in fase di gioco gli si fanno delle osservazioni…
E in fine, ma non meno grave, vedere una squadra di 15 persone che dopo una sconfitta così è più arrabbiata per essersi dovuta rivestire in un buco di spogliatoio, al buio e senza la possibilità di asciugarsi i capelli, è la cosa che più mi ha fatto incazzare.
Dove sono finite quelle persone che fino ad un paio di anni fa per una sconfitta le vedevi incazzate il lunedì dal mercoledì precedente?
Vi lascio riflettere
N.B. Nonostante alcuni riferimenti possano sembrare diretti ad alcune persone non è mia intenzione puntare il dito su nessuno in particolare, ma su tutto il gruppo. Non è mia intenzione creare dei casi!