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Filippo Timi, uno degli attori italiani più eclettici ed amati di oggi, sbarca a Vicenza e mette piede per la prima sulle tavole dell’Astra domenica 22 novembre (alle ore 21.00) per la rassegna Gusti astrali, la nuova stagione di prosa dell’inverno 2009/10.
Protagonista de “Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche”, Timi si cimenta con l’interpretazione, la riscrittura (insieme a Marina De Sanctis) e la regia di un Amleto rinnovato nello spirito e nella pagina facendone una tragedia beffarda ed irriverente.
Porta in scena un principe orgiastico, tutto cibo e denti marci, specchio consapevole del mondo da cui proviene, quello dei potenti che nel 1600 potevano permettersi di uccidere un uomo solo per il gusto di farlo.
Timi, sempre attento a rinnovarsi, utilizza la maschera di Amleto come pretesto per una critica agli stanchi cliché e drammatizza sul proprio destino optando per la compagnia dei propri compagni d’arme e gozzoviglie e delle donne.
E proprio queste ultime sono le vere protagoniste dello spettacolo: consapevoli del loro spessore sanno vivere e districarsi coscienti della loro identità. E così si passa da una Marylin Monroe, uccisa dal proprio narcisismo, ad una Ofelia che, vinte finalmente le proprie paure, saprà diventare più furbescamente innocente…