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Odissea è l’ultimo spettacolo della rassegna Gusti Astrali, la Stagione dedicata al Contemporaneo del Teatro Astra di Vicenza.
Lo spettacolo, che andrà in scena in prima regionale questo venerdì 3 aprile 2009 alle ore 21.00, ripercorre un vecchio mito che rivive nelle passioni e nelle tragedie della nostra epoca. Il lavoro dell’argentino Cèsar Brie annoda e rimescola miti e percorsi di un’opera senza tempo, legandoli alla realtà attuale, al significato che tali miti e percorsi hanno per noi oggi, e a contesti in cui realmente, per mano degli stessi uomini, l’Odissea continua tragicamente a realizzarsi. Tra i protagonisti, Lucas Achirico, Cynthia Callejas, Gonzalo Callejas e Mia Fabbri.

 

Un nodo di fili è stato preso dal mito di Omero: il nostos che sembra senza fine e che non ti porta mai nella casa che ricordavi prima di partire, lo smarrimento, la guerra, l’ assenza, il naufragio (simbolico e reale), la famiglia, la ricerca del padre, il sogno, l’attesa… Ancora: il profitto di guerra, la ricerca della identità, l’invasione, la brutalità, l’assedio alla donna, l’abuso, la vendetta, la guerra civile. Basta guardare le vicende umane nascoste nella folla che ogni giorno cerca il modo di entrare nel primo mondo in cerca dei diritti elementari che gli sono negati nei suoi paesi, per capirne la brutale attualità.
Il secondo nodo di fili ruota invece attorno alla figura dell’esule: Ulisse stesso è un esule, i mostri che trova sono i mostri cui vanno incontro quelli che partono in cerca di un destino migliore. Di qui, una domanda:  cosa significa per noi oggi migrare, tornare, aspettare, viaggiare, affrontare i mostri, vendicarsi, cercare?
Ad intrecciarsi ulteriormente, gli altri fili che lo spettacolo annoda insieme: quello delle numerose opere d’arte che dall’Odissea di Omero hanno avuto origine, quello della scenografia di canne appese, quello della musica scritta dal nipote Paolo Brie (che l’autore non aveva visto crescere per via dell’esilio, e che ritrova ora “adulto, competente e sensibile”).
Ultimo nodo, la Bolivia di oggi. Intensamente sentito dall’autore, “un paese che cambia in modo drammatico, dove ogni mese si rischia il confronto violento e solo all’ultimo momento si trova il modo di evitarlo”. Proprio quel paese che non si è mai convinti di ritrovare come lo si è lasciato.

Costo del biglietto:
15 euro intero
13 euro ridotto
Le programmazioni, le informazioni generali e i tutti costi sono pubblicati sul sito www.teatroastra.it, attraverso il quale è anche possibile effettuare la prenotazione on-line dei biglietti per gli spettacoli in cartellone. Acquisto su www.greenticket.it (con carta di credito).

L’ufficio del Teatro Astra si trova in Stradella dell’Isola 19 (Piazza Matteotti) a Vicenza ed osserva i seguenti giorni e orari di apertura al pubblico: da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. L’ufficio risponde al numero di telefono 0444 323725  e alla mail astra@piccionaia.org.