In una recente intervista, Marina Abramovic ha sostenuto che la pornografia di oggi rappresenti il sesso in modo customizzato, mercificato e monotono: una vera noia insomma. Per fortuna che l’artista serba, da oltre trent’anni protagonista dell’avanguardia artistica, ha scovato degli interessanti testi sull’uso della sessualità  negli antichi riti pagani baltici. Dopo il casting per trovare donne e uomini più adatti a rappresentare il misterioso potere del sesso, ha girato “Balcan Erotic Epic”, dal 20 Gennaio al 23 Aprile in mostra all’Hangar Bicocca a Milano.
Una ventina di schermi giganti proiettano i suoi lavori e sedici di questi sono destinati alla versione integrale di “Balcan Erotic Epic”. Nei video si vedono donne che alzano le sottane dei loro tradizionali abiti balcanici, mostrando i genitali per spaventare le divinità colpevoli della troppa pioggia. In un altro si vedono degli uomini completamente nudi ripresi dall’alto mentre simulano un rapporto con la terra nell’atto di fecondarla. Queste immagini, apparentemente provocatorie solo per il gusto di esserlo, in realtà nascondono la volontà di rappresentare il primigenio potere del sesso ed il suo utilizzo, all’interno di rituali pagani, addirittura a fini propiziatori.
Ma non aggiungerei nient’altro, a voi scoprire altri significati dell’arcaico ed arcano potere del sesso.