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	<title>Coscablog &#187; arte</title>
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	<description>coscablog è un blog lanciato nel novembre 2005 da cosca design. Vogliamo offrire ai lettori una panoramica, per quanto possibile imparziale, sul mondo del design, della moda, dell'arte e del cinema. Speriamdo di essere sempre esaurienti e di riuscire a tenervi informati su mode e nuove tendenze, vi auguriamo buona lettura. - Luca Casarotto, Pietro Costa, Marta Terenzani e Stefania Semenzato</description>
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		<title>True Love, 13/28 febbraio Montorso Vicentino</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 10:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
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True Love è un evento che vuol dichiarare il forte legame tra Montorso Vicentino e la storia di Giulietta e Romeo. Tale manifestazione, che si terrà a Montorso Vicentino dal 13 al 28 febbraio 2010, cerca di approfondire tale affinità attraverso il mondo delle arti e del design.
Come il design interpreta l’amore? Come l’amore interpreta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coscablog.it/articoli/2010/02/banner-450x214.jpg"/></p>
<p>True Love è un evento che vuol dichiarare il forte legame tra Montorso Vicentino e la storia di Giulietta e Romeo. Tale manifestazione, che si terrà a Montorso Vicentino dal 13 al 28 febbraio 2010, cerca di approfondire tale affinità attraverso il mondo delle arti e del design.<br />
Come il design interpreta l’amore? Come l’amore interpreta il design?<br />
Da queste interrogazioni viene allestita all’interno del caseggiato della Villa Da Porto un’esposizione legata ai mondi dell’arte, del design, del fashion design e della fotografia.<br />
<span id="more-2424"></span>Nel giorno dell’inaugurazione, 13 febbraio, l’arte entrerà in villa con dei giovani writers legati alla LaRoba, crue nata a Thiene, che interpreteranno il tema, donatoci da Da Porto e dall’atmosfera della villa, creando dei murales su dei pannelli completamente dedicati a loro.<br />
Continuando con la mostra si incontrerà il design che unendosi al fashion design arricchirà due stanze della villa.<br />
Con il tema “Il design per l’amore” nella prima stanza si potranno trovare Matalì Crasset, affermata architetta e designer francese, esporra il suo famoso lovetoy 8ème. Oggetto di gomma dalla forma originale che nasconde delle sfere metalliche; il progetto vuole ricordare la sensazione tattile dell’amante nel momento della sua lontananza.<br />
Andrea Francesconi, giovane designer che interpreta, con il progetto di una coppia di sedute, le tematiche della storia dei due amanti, enfatizzando la difficile relazione tra due persone tanto vicine ma troppo diverse.<br />
Altro discorso per la stanza “L’amore per il design”, dove gli studi Zaven e MN*LS, esporanno parte della loro esperienza personale. Questi due studi hanno una forte caratteristica che li accomuna, entrambi sono studi composti da una coppia di designer. L’inserimento nella mostra della loro esperienza, enfatizza due situazioni professionali legate anche nel mondo intimo personale.<br />
La fashion designer che asseconderà tali professionisti è una giovane stilista formatasi nella facoltà di design della moda di Treviso. Le creazioni di tale stilista vogliono ricreare la sensazione di timidezza e paura del forte sentimento di Giulietta e Romeo interpretandolo con il suo personale stile.<br />
Nell’ultima stanza è la fotografia protagonista assoluta, dei giovani fotografi interpreteranno la storia nata in questa villa con i loro esperti scatti.</p>
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		<title>Filippo Timi al Teatro Astra di Vicenza</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 08:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
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Filippo Timi, uno degli attori italiani più eclettici ed amati di oggi, sbarca a Vicenza e mette piede per la prima sulle tavole dell’Astra domenica 22 novembre (alle ore 21.00) per la rassegna Gusti astrali, la nuova stagione di prosa dell’inverno 2009/10.
Protagonista de “Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche”, Timi si cimenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2306" title="timi" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/11/timi.jpg" alt="timi" width="450" height="368" /></p>
<p>Filippo Timi, uno degli attori italiani più eclettici ed amati di oggi, sbarca a Vicenza e mette piede per la prima sulle tavole dell’<a href="http://www.teatroastra.it/teatroastra/default.asp" target="_blank">Astra</a> <strong>domenica 22 novembre (alle ore 21.00) per la rassegna Gusti astrali</strong>, la nuova stagione di prosa dell’inverno 2009/10.<br />
Protagonista de “<strong>Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche</strong>”, Timi si cimenta con l’interpretazione, la riscrittura (insieme a Marina De Sanctis) e la regia di un Amleto rinnovato nello spirito e nella pagina facendone una tragedia beffarda ed irriverente.<br />
Porta in scena un principe orgiastico, tutto cibo e denti marci, specchio consapevole del mondo da cui proviene, quello dei potenti che nel 1600 potevano permettersi di uccidere un uomo solo per il gusto di farlo.<br />
Timi, sempre attento a rinnovarsi, utilizza la maschera di Amleto come pretesto per una critica agli stanchi cliché e drammatizza sul proprio destino optando per la compagnia dei propri compagni d’arme e gozzoviglie e delle donne.<br />
E proprio queste ultime sono le vere protagoniste dello spettacolo: consapevoli del loro spessore sanno vivere e districarsi coscienti della loro identità. E così si passa da una Marylin Monroe, uccisa dal proprio narcisismo, ad una Ofelia che, vinte finalmente le proprie paure, saprà diventare più furbescamente innocente&#8230;</p>
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		<title>Laboratorio 2729 ospita Plusdesign a Venezia</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 19:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro</dc:creator>
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Ormai è tempo di Biennale d&#8217;Arte e a Venezia c&#8217;è spazio anche per il design. Infatti da domani mercoledì 3 giugno alle 19, lo spazio espositivo Laboratorio 2729 ospita Plusdesign, il marchio dedicato al design contemporaneo per la produzione di edizioni limitate di oggetti d&#8217;arredo affidati ad artisti e designer.
Plusdesign presenta i progetti di 9 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/06/laboratorio-2729.jpg" alt="laboratorio-2729" title="laboratorio-2729" width="450" height="312" class="alignnone size-full wp-image-2109" /></p>
<p>Ormai è tempo di Biennale d&#8217;Arte e a Venezia c&#8217;è spazio anche per il design. Infatti da domani mercoledì 3 giugno alle 19, lo spazio espositivo <a href="http://www.lab2729.com" target="_blank">Laboratorio 2729</a> ospita <a href="http://www.plusdesigngallery.it" target="_blank">Plusdesign</a>, il marchio dedicato al design contemporaneo per la produzione di edizioni limitate di oggetti d&#8217;arredo affidati ad artisti e designer.<br />
Plusdesign presenta i progetti di 9 artisti: Flavio Favelli, Anna Galtarossa, Robert Orchardson, Anila Rubiku, Andrea Sala, Elisa Sighicelli (l&#8217;immagine sopra è un suo progetto in mostra), Francesco Simeti, Patrick Tuttofuoco, Richard Woods.<br />
Laboratorio 2729 è uno studio di architettura e design ma anche uno spazio espositivo che nasce in Calle Lunga San Barnaba a Venezia da un’idea di Massimo Barbierato e Francesca Meratti.</p>
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		<title>Dancing Brick in prima nazionale a Vicenza</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 09:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Gusti Astrali, rassegna di successo organizzata da Teatro Astra di Vicenza,  prolunga eccezionalmente il suo cartellone e aggiunge una ulteriore data che, mercoledì 22 aprile alle ore 21.00, avrà per protagonista l&#8217;ultimo spettacolo di Dancing Brick.
La compagnia inglese, in cui recita anche l&#8217;attrice vicentina Valentina Ceschi, si propone di dare vita ad un teatro attuale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coscablog.it/articoli/2009/04/dancigbrick3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2003" title="dancigbrick3" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/04/dancigbrick3.jpg" alt="dancigbrick3" width="450" height="319" /></a></p>
<p>Gusti Astrali, rassegna di successo organizzata da <a title="Teatro Astra" href="http://www.coscablog.it/index.php?s=teatro+astra" target="_blank">Teatro Astra</a> di Vicenza,  prolunga eccezionalmente il suo cartellone e aggiunge una ulteriore data che, mercoledì 22 aprile alle ore 21.00, avrà per protagonista l&#8217;ultimo spettacolo di Dancing Brick.<br />
La compagnia inglese, in cui recita anche l&#8217;attrice vicentina Valentina Ceschi, si propone di dare vita ad un teatro attuale, poetico e divertente, in cui si preferisce costruire e ballare piuttosto che parlare e teorizzare.<br />
Dancing Brick è alla ricerca di nuove forme di comunicazione e sostiene che la comunicazione faccia sentire vivi: in questo modo, il tempo di attendere un treno diventa spazio per crescere e trasmettere un messaggio diventa metafora di uno scopo, ovvero la pace. Se la comunicazione diventa una necessità e se l’uomo non ha ancora smesso di esser capace di creare, allora ogni confine può essere superato.<br />
Nello spettacolo, 21:13 è l’orario di partenza di un treno che i due protagonisti, due persone di diversa nazionalità, stanno attendendo sul marciapiede di una stazione. Costretti da un ritardo ad attendere per lungo tempo, e non conoscendo l’uno la lingua dell’altro, iniziano a comunicare con mezzi alternativi, superando con la fantasia e con la creatività ogni ostacolo di tipo espressivo.</p>
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		<title>Dissonanze 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 17:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Dissonanze è il primo e più importante festival italiano dedicato alle arti e alle musiche elettroniche e digitali nei diversi ambiti in cui si manifestano: concerti, laptop e dj set, installazioni multimediali, vj performances e proiezioni, tutto questo e molto altro ancora anima alcune suggestive location romane dal 2000 ad oggi. Quest&#8217;anno il Festival si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1985" title="affisione" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/04/affisione.jpg" alt="affisione" width="450" height="437" /></p>
<p><a title="Dissonanze 2009" href="http://www.dissonanze.it/index.php?ln=it" target="_blank">Dissonanze</a> è il primo e più importante festival italiano dedicato alle arti e alle musiche elettroniche e digitali nei diversi ambiti in cui si manifestano: concerti, laptop e dj set, installazioni multimediali, vj performances e proiezioni, tutto questo e molto altro ancora anima alcune suggestive location romane dal 2000 ad oggi. Quest&#8217;anno il Festival si svolgerà l&#8217;8 e il 9 maggio 2009 e per l&#8217;occasione il Palazzo dei Congressi e l&#8217;Ara Pacis di Roma si accenderanno grazie a nomi celebri della musica elettronica come A Critical Mass, Bat For Lashes, Buraka Som Sistema, Kenny Larkin, il nostro amatissimo Daedelus e molti altri ancora.<br />
I biglietti stanno andando letteralmente a ruba, a dimostrazione che questo Festival è ormai un punto di riferimento importante per gli appassionati estimatori del genere, per cui se volete assicurarvi un posto ad una delle serate fiondatevi ad acquistare il vostro biglietto <a href="http://www.arapacis.it/?gclid=CK-k1aeKiZkCFQQ9ZgodSmv9ng" target="_blank">qui</a> al prezzo di 36 euro.<br />
E quest&#8217;anno anche noi di Cosca avremo l&#8217;onore di essere presenti all&#8217;evento, per cui continuate a seguirci perchè vi terremo aggiornati con news e quant&#8217;altro riguardi il mondo Dissonanze&#8230;</p>
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		<title>Emersioni &#8211; Giovani Artisti Visivi Sull&#8217;Acqua</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 17:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
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Emersioni &#8211; Giovani Artisti Visivi Sull&#8217;Acqua è una mostra collettiva che verrà inaugurata questo venerdì 17 aprile 2009 presso il Centro Informagiovani di Vicenza.
In scena le opere di giovani artisti visivi nazionali e stranieri residenti nel territorio veneto: Neil Baba Ali Turqui, Marco Corain, Mirco Corato, Lisa Crawshaw, Verònica De Marinis + Alberto Salvetti, Damiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1979" title="emersioni2" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/04/emersioni2.jpg" alt="emersioni2" width="450" height="236" /></p>
<p>Emersioni &#8211; Giovani Artisti Visivi Sull&#8217;Acqua è una mostra collettiva che verrà inaugurata questo venerdì 17 aprile 2009 presso il <a title="Informagiovani Vicenza" href="http://www.informagiovani.vi.it/" target="_blank">Centro Informagiovani</a> di Vicenza.<br />
In scena le opere di giovani artisti visivi nazionali e stranieri residenti nel territorio veneto: Neil Baba Ali Turqui, Marco Corain, Mirco Corato, Lisa Crawshaw, Verònica De Marinis + Alberto Salvetti, Damiano Fasso, Valerio Guadagno, Milena Hrusovska + Giovanni Canova, Ludovico Sartor, Sohee Son, Irene Tognato, Suvi Maaria Tirronen e Victor Zanasco sono i nomi che potrete trovare presso lo spazio espositivo di contra’ Barche 55 _Vicenza.<br />
Il progetto “Informastranieri” è promosso dal Comune di Vicenza, Assessorato all’istruzione e alle politiche giovanili e finanziato dalla Regione Veneto Assessorato ai flussi migratori in collaborazione con <a href="http://www.meccano14.org/meccano14.php" target="_blank">Meccano14.</a></p>
<p>Inaugurazione_venerdì 17 aprile_ore 18</p>
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		<title>Odissea al Teatro Astra di Vicenza</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 21:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
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Odissea è l&#8217;ultimo spettacolo della rassegna Gusti Astrali, la Stagione dedicata al Contemporaneo del Teatro Astra di Vicenza.
Lo spettacolo, che andrà in scena in prima regionale questo venerdì 3 aprile 2009 alle ore 21.00, ripercorre un vecchio mito che rivive nelle passioni e nelle tragedie della nostra epoca. Il lavoro dell’argentino Cèsar Brie annoda e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1952" title="odissea_afrodita" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/04/odissea_afrodita.jpg" alt="odissea_afrodita" width="450" height="338" /></p>
<p>Odissea è l&#8217;ultimo spettacolo della rassegna Gusti Astrali, la Stagione dedicata al Contemporaneo del <a title="Teatro Astra" href="http://www.coscablog.it/index.php?s=teatro+astra" target="_blank">Teatro Astra di Vicenza</a>.<br />
Lo spettacolo, che andrà in scena in prima regionale questo venerdì 3 aprile 2009 alle ore 21.00, ripercorre un vecchio mito che rivive nelle passioni e nelle tragedie della nostra epoca. Il lavoro dell’argentino Cèsar Brie annoda e rimescola miti e percorsi di un’opera senza tempo, legandoli alla realtà attuale, al significato che tali miti e percorsi hanno per noi oggi, e a contesti in cui realmente, per mano degli stessi uomini, l’Odissea continua tragicamente a realizzarsi. Tra i protagonisti, Lucas Achirico, Cynthia Callejas, Gonzalo Callejas e Mia Fabbri.</p>
<p> </p>
<p><span id="more-1951"></span></p>
<p>Un nodo di fili è stato preso dal mito di Omero: il nostos che sembra senza fine e che non ti porta mai nella casa che ricordavi prima di partire, lo smarrimento, la guerra, l&#8217; assenza, il naufragio (simbolico e reale), la famiglia, la ricerca del padre, il sogno, l&#8217;attesa… Ancora: il profitto di guerra, la ricerca della identità, l&#8217;invasione, la brutalità, l&#8217;assedio alla donna, l&#8217;abuso, la vendetta, la guerra civile. Basta guardare le vicende umane nascoste nella folla che ogni giorno cerca il modo di entrare nel primo mondo in cerca dei diritti elementari che gli sono negati nei suoi paesi, per capirne la brutale attualità.<br />
Il secondo nodo di fili ruota invece attorno alla figura dell’esule: Ulisse stesso è un esule, i mostri che trova sono i mostri cui vanno incontro quelli che partono in cerca di un destino migliore. Di qui, una domanda:  cosa significa per noi oggi migrare, tornare, aspettare, viaggiare, affrontare i mostri, vendicarsi, cercare?<br />
Ad intrecciarsi ulteriormente, gli altri fili che lo spettacolo annoda insieme: quello delle numerose opere d’arte che dall’Odissea di Omero hanno avuto origine, quello della scenografia di canne appese, quello della musica scritta dal nipote Paolo Brie (che l’autore non aveva visto crescere per via dell’esilio, e che ritrova ora “adulto, competente e sensibile”).<br />
Ultimo nodo, la Bolivia di oggi. Intensamente sentito dall’autore, “un paese che cambia in modo drammatico, dove ogni mese si rischia il confronto violento e solo all’ultimo momento si trova il modo di evitarlo”. Proprio quel paese che non si è mai convinti di ritrovare come lo si è lasciato.</p>
<p>Costo del biglietto:<br />
15 euro intero<br />
13 euro ridotto<br />
Le programmazioni, le informazioni generali e i tutti costi sono pubblicati sul sito <a href="http://www.teatroastra.it">www.teatroastra.it</a>, attraverso il quale è anche possibile effettuare la prenotazione on-line dei biglietti per gli spettacoli in cartellone. Acquisto su <a href="http://www.greenticket.it">www.greenticket.it</a> (con carta di credito).</p>
<p>L’ufficio del Teatro Astra si trova in Stradella dell’Isola 19 (Piazza Matteotti) a Vicenza ed osserva i seguenti giorni e orari di apertura al pubblico: da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. L’ufficio risponde al numero di telefono 0444 323725  e alla mail <a href="mailto:astra@piccionaia.org">astra@piccionaia.org</a>.</p>
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		<title>Buonanotte Desdemona, Buongiorno Giulietta &#8211; recensione</title>
		<link>http://www.coscablog.it/arte/buonanotte-desdemona-buongiorno-giulietta-recensione/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 09:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Buonanotte Desdemona, Buongiorno Giulietta è lo spettacolo andato in scena venerdì scorso al Teatro Astra di Vicenza al quale abbiamo avuto modo di assistere. Divertente, a tratti assurdo, scanzonato, ironico: lo spettacolo scritto da Ann-Marie MacDonald e diretto da Serena Sinigaglia fornisce una rivisitazione originale e briosa dei masterpiece concepiti dal genio di Shakespeare. Fil [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1908" title="cartolina20fronte20desdem" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/03/cartolina20fronte20desdem.jpg" alt="cartolina20fronte20desdem" width="450" height="316" /></p>
<p><a title="Buona notte Desdemona, buongiorno Giulietta" href="http://www.coscablog.it/arte/buonanotte-desdemona-buongiorno-giulietta/" target="_blank">Buonanotte Desdemona, Buongiorno Giulietta</a> è lo spettacolo andato in scena venerdì scorso al <a href="http://www.teatroastra.it/teatroastra/default.asp" target="_blank">Teatro Astra</a> di Vicenza al quale abbiamo avuto modo di assistere. Divertente, a tratti assurdo, scanzonato, ironico: lo spettacolo scritto da Ann-Marie MacDonald e diretto da Serena Sinigaglia fornisce una rivisitazione originale e briosa dei masterpiece concepiti dal genio di Shakespeare. Fil rouge dell&#8217;intera commedia è Costanza Ledbelly, ricercatrice universitaria appassionata che nella sua tesi di dottorato sostiene che i due drammi di Shakespeare si siano trasformati in tragedie per via di un Fool perduto.<br />
Atraverso una misteriosa formula Costanza viene catapultata nel passato, prima a Cipro, dove incontra Otello e Desdemona e poi a Verona, dove altera il destino di morte anche di Romeo e Giulietta. Si scoprono degli altarini inediti e i celebri personaggi di Shakespeare vengono visti sotto una nuova luce: Otello è un credulone, mentre Desdemona è una donna forte, coraggiosa e molto meno vittima di ciò che si potesse pensare. L&#8217;aria di Verona sembra invece fondere i cervelli dei suoi abitanti, tutti alle prese con continui innamoramenti, scherni, giochi e facili cambiamenti di identità sessuale&#8230;.L&#8217;arrivo di Costanza mette in serio dubbio il forte sentimento che ha reso celebre l&#8217;amore romantico dei due giovani Romeo e Giulietta, forse troppo giovani e inesperti per fermare la loro curiosità sentimentale al primo amore.<br />
Grazie alle nuove amicizie strette nel caleidoscopico susseguirsi di avventure, travestimenti, duelli ed equivoci esilaranti anche Costanza compie la sua evoluzione e riscopre una nuova fiducia in sé stessa e nelle proprie capacità, mentre agli spettatori non resta che ripensare alle letture di Shakespeare con il sorriso sulle labbra, cosa davvero alquanto insolita&#8230;.</p>
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		<title>Buonanotte Desdemona (Buongiorno Giulietta&#8230;)</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 11:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Al Teatro Astra di Vicenza è di scena venerdì 20 marzo 2009 lo spettacolo di Ann-Marie MacDonald, diretto da Serena Sinigaglia e interpretato da Elena Brumini, Fabio Chiesa, Maria Pilar Perez Aspa, Marcela Serli e Mirko Soldano.
Buonanotte Desdemona (Buongiorno Giulietta&#8230;) parte da un&#8217;idea piuttosto divertente: e se le grandi tragedie firmate dal genio di Shakespeare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1896" title="des" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/03/des.jpg" alt="des" width="450" height="300" /></p>
<p>Al <a title="Teatro Astra di Vicenza" href="http://www.teatroastra.it/teatroastra/default.asp" target="_blank">Teatro Astra di Vicenza</a> è di scena venerdì 20 marzo 2009 lo spettacolo di Ann-Marie MacDonald, diretto da Serena Sinigaglia e interpretato da Elena Brumini, Fabio Chiesa, Maria Pilar Perez Aspa, Marcela Serli e Mirko Soldano.<br />
Buonanotte Desdemona (Buongiorno Giulietta&#8230;) parte da un&#8217;idea piuttosto divertente: e se le grandi tragedie firmate dal genio di Shakespeare non fossero nate come tali? A riprova di questa tesi, ci sarebbe il fatto che in esse il concatenarsi degli eventi luttuosi parte da equivoci che potrebbero essere chiariti in un istante, se soltanto i personaggi fossero messi in condizione di farlo. Per verificare questa inedita tesi entra in gioco Costanza, una svampita studiosa inglese trasformata in geniale deus ex machina. Grazie ad un codice alchemico Costanza piomba prima a Cipro, poi a Verona, e, alterando il destino di morte di Desdemona e Giulietta, intraprende un viaggio alla scoperta di sé, che la trasformerà da vittima indifesa in intrepida eroina.<br />
Un mix brioso, un cocktail riveduto e corretto di citazioni e situazioni mutuate dalle celebri tragedie del maestro inglese che si intrecciano con la fiaba e il musical e in cui sono le donne, minacciose e arrendevoli, le vere protagoniste&#8230;</p>
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		<title>Rings Etc. i Gioielli di Barbara Uderzo</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 15:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Uderzo]]></category>
		<category><![CDATA[designer gioielli]]></category>

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		<description><![CDATA[I gioielli di Barbara Uderzo in mostra a Vicenza a marzo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1841" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/02/blob-rings.jpg" alt="blob-rings" width="450" height="356" /></p>
<p>Ama stupire, la bravissima designer e artista <a href="http://www.uderzo-designer.it/" target="_blank">Barbara Uderzo</a> continua la sua incredibile carriera mostrando al mondo la sua arte, costante ricerca e sperimentazione caratterizzano i suoi lavori, gioielli che preferiamo definire opere d&#8217;arte, pezzi unici.<br />
Dalla plastica al legno, dalla carta al cioccolato, dallo zucchero alla neve, fino ad arrivare a piccole piantine splendidamente incastonate su supporti che per l&#8217;occasione si trasformano in anelli.<br />
Per festeggiare i vent&#8217;anni di attività nel settore Barbara Uderzo propone una mostra antologica promossa dall&#8217;assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza.<br />
Un&#8217; esposizione completa, dove sarà possibile ammirare i suoi succulent rings con piante grasse viventi, la linea mineralogica e le collane a catena come ondina infinita, i candycandles in cera profumata, che si possono far sciogliere per avere la loro anima di veretta d’argento, come pegni d’amore, i deinos rings, anelli “terribili”, gli snark rings che hanno forme fluide e magmatiche ma si vantano di una placcatura in oro giallo, oltre agli splash rings.<br />
Inoltre una novità attesa, i blob rings e le spille blob, nome ripreso dalla gelatina che dava il titolo a un  cult movie di fine anni cinquanta, gioielli che inglobano nella plastica colorata dinosauri rosa e miniature di teiere, brillantini ed eroi dei cartoons, pietre e campanelli.</p>
<p>Casa Cogollo detta del Palladio<br />
corso Palladio 165<br />
Vicenza<br />
21 marzo – 26 aprile 2009<br />
inaugurazione venerdì 20 marzo 2009 | ore 18.00<br />
orario martedì-domenica 10.30-13 / 15-19</p>
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		<title>La Notte delle Lucciole, Teatro Astra Vicenza</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 17:05:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
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La Notte delle Lucciole, spettacolo che andrà in scena stasera al Teatro Astra di Vicenza alle ore 21.00, è un immaginario dialogo tra due grandi scrittori del nostro tempo, Sciascia e Pasolini, con uno sguardo al passato che si trasforma in lucida investigazione sul nostro futuro. Il tutto è reso ancora più coinvolgente grazie alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1806" title="notte-delle-lucciole-m-baliani1" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/02/notte-delle-lucciole-m-baliani1.jpg" alt="notte-delle-lucciole-m-baliani1" width="450" height="337" /></p>
<p>La Notte delle Lucciole, spettacolo che andrà in scena stasera al Teatro Astra di Vicenza alle ore 21.00, è un immaginario dialogo tra due grandi scrittori del nostro tempo, Sciascia e Pasolini, con uno sguardo al passato che si trasforma in lucida investigazione sul nostro futuro. Il tutto è reso ancora più coinvolgente grazie alla scrittura esemplare di Roberto Andò e Marco Baliani, quest&#8217;ultimo anche interprete del testo assieme a Coco Leonardi. Un altro appuntamento da non perdere e che contribuisce a mantere altissimo l’interesse sulle nuove tendenze del teatro contemporaneo emergente.</p>
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		<title>Tanti Saluti, 14 febbraio 2009 Teatro Astra di Vicenza</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 16:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[teatro]]></category>
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		<description><![CDATA[
Tanti Saluti, ovvero i saluti finali, quelli della morte, li stessi che, a volte, nemmeno si riescono a fare. E a questo punto forse è meglio farli prima, come giustamente suggeriscono Giuliana Musso, Beatrice Schiros e Gianluigi Meggiorin, tutti sulla scena al Teatro Astra di Vicenza questo sabato 14 febbraio alle ore 21.00.
Attesissimi dal pubblico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1788" title="tanti-saluti-light" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/02/tanti-saluti-light.jpg" alt="tanti-saluti-light" width="450" height="300" /></p>
<p>Tanti Saluti, ovvero i saluti finali, quelli della morte, li stessi che, a volte, nemmeno si riescono a fare. E a questo punto forse è meglio farli prima, come giustamente suggeriscono Giuliana Musso, Beatrice Schiros e Gianluigi Meggiorin, tutti sulla scena al <a href="http://www.coscablog.it/index.php?s=teatro+astra" target="_blank">Teatro Astra</a> di Vicenza questo sabato 14 febbraio alle ore 21.00.<br />
Attesissimi dal pubblico e osannati dalla critica, gli spettacoli della Musso hanno ricomposto in una storia a forma di trilogia le fasi salienti della nostra vita: protagonisti tre clown cui viene affidato il compito di scandagliare paure e domande sulla morte.<br />
Nato da una approfondita ricerca, il testo di Tanti Saluti è frutto della raccolta di testimonianze di medici, infermieri, familiari, morenti e delle indagini portate avanti sulle nuove declinazioni del ventunesimo secolo: cure palliative, accanimento terapeutico, protocolli di rianimazione, eutanasia… Nel narcisistico delirio di immortalità della nostra epoca, la Musso vuole proporre un nuovo motto: tenere la morte all’interno del cerchio della vita è una via di felicità. E non più un addio.<br />
Un tema assolutamente attuale, spesso strumentalizzato, usato ed abusato, e oggi reso anche soggetto teatrale. Da non perdere&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Silvia Zacchello, sedie d&#8217;autore</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 12:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
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Silvia Zacchello è una giovane artista e designer trevigiana ache dopo la formazione presso l&#8217;Accademia ha trovato davvero un bel modo di applicare il suo talento e la sua spiccata creatività ai complementi di arredo ormai caduti in disuso. Da un anno, infatti, Silvia recupera vecchie sedie e dopo un primo restauro le dipinge portandole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1765" title="sedie" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/02/sedie.jpg" alt="sedie" width="450" height="301" /></p>
<p><a href="http://www.silviazacchello.com/" target="_blank">Silvia Zacchello</a> è una giovane artista e designer trevigiana ache dopo la formazione presso l&#8217;Accademia ha trovato davvero un bel modo di applicare il suo talento e la sua spiccata creatività ai complementi di arredo ormai caduti in disuso. Da un anno, infatti, Silvia recupera vecchie sedie e dopo un primo restauro le dipinge portandole a nuova vita&#8230;e che nuova vita! Le sue fonti di ispirazione sono la Pop Art e la grafica americana compresa tra gli anni &#8216;50 e i &#8216;70. Ma con qualche eccezione. Personalmente trovo queste sedie davvero stupende e realizzate perfettamente&#8230;le vorrei tutte!</p>
<p><span id="more-1764"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1766" title="sedia15" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/02/sedia15.jpg" alt="sedia15" width="450" height="616" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1767" title="sedia28" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/02/sedia28.jpg" alt="sedia28" width="450" height="600" /></p>
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		<title>Poster_42, il concorso di Vodka 42 Below</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 11:33:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
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Poster_42 è il concorso ideato dal magazine Busta per 42 Below, la vodka che arriva da uno degli angoli più puri e remoti della terra, da quel 42 che identifica il parallelo della Nuova Zelanda. Il mondo di 42 Below è libero e indipendente, creativo e originale: proprio per questo il concorso Poster_42 vuole scatenare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1772" title="exe_flyer_18x22bis" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/02/exe_flyer_18x22bis.jpg" alt="exe_flyer_18x22bis" width="450" height="437" /></p>
<p>Poster_42 è il concorso ideato dal magazine <a href="http://www.bustaonline.it/" target="_blank">Busta</a> per 42 Below, la vodka che arriva da uno degli angoli più puri e remoti della terra, da quel 42 che identifica il parallelo della Nuova Zelanda. Il mondo di 42 Below è libero e indipendente, creativo e originale: proprio per questo il concorso Poster_42 vuole scatenare un terremoto creativo per mettere alla prova artisti, creativi, designer e consumatori di età superiore ai 18 anni che si sfideranno per aggiudicarsi la vittoria in questa prima edizione.<br />
Il 42, il nuovo numero della vodka, sarà dunque il protagonista delle creazioni, delle opere in formato 40&#215;60, che dovranno essere uploadate sul sito <a href="http://www.42below.it">www.42below.it</a> entro il prossimo 19 marzo. La migliore sarà stampata in 20.000 copie e diventerà il nuovo poster di Busta; il suo autore vincerà un design weekend durante il prossimo Salone del Mobile di Milano: una notte per due persone all&#8217;NH Hotel venerdì 24 aprile 2009 con due pass per l’ingresso alla fiera e inviti per i party più esclusivi.<br />
La giuria del concorso, composta dallo staff di Busta, il marketing management di Martini &amp; Rossi, blogger e grafici professionisti, si riunirà sulla Terrazza Martini a Milano per decretare non solo il vincitore, ma i primi 42 classificati, che vinceranno una bottiglia di Vodka 42 Below e&#8230;<br />
Il regolamento del concorso è già on line, che aspettate?<br />
Per informazioni vi rimando al sito <a href="http://www.bustaonline.it">www.bustaonline.it</a></p>
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		<title>Futurismo 1909-2009, Milano 6 febbraio &#8211; 7 giugno 2009</title>
		<link>http://www.coscablog.it/arte/futurismo-1909-2009-milano-6-febbraio-7-giugno-2009/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 15:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
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Futurismo 1909-2009, Velocità + Arte + Azione. Milano è stata probabilmente la culla del Futurismo e per celebrare il Centenario di questa avanguardia artistica visionaria la città meneghina ospita un&#8217;importante mostra posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, promossa dal Comune di Milano e da  Skira  Editore,  curata  da  Giovanni Lista e Ada [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1740" title="18_1" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/02/18_1.jpg" alt="18_1" width="450" height="268" /></p>
<p>Futurismo 1909-2009, Velocità + Arte + Azione. Milano è stata probabilmente la culla del Futurismo e per celebrare il Centenario di questa avanguardia artistica visionaria la città meneghina ospita un&#8217;importante mostra posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, promossa dal Comune di Milano e da  Skira  Editore,  curata  da  Giovanni Lista e Ada Masoero, prodotta da <a href="http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/portale/palreale.nsf/index.htm?readForm&amp;settore=MCOI-66DHPH_HP">Palazzo  Reale</a> in  collaborazione  con  Skira  e Artemisia e sostenuta da Fastweb come main sponsor e da Corriere della Sera.<br />
Dal 6 febbraio al 7 giugno 2009 la grande esposizione occuperà, eccezionalmente, l&#8217;intero piano terreno della Reggia milanese e sarà l&#8217;evento centrale di un ricchissimo programma di iniziative promosso dal Comune di Milano, con manifestazioni di teatro, cinema, danza, moda, che faranno della città, per l&#8217;intero 2009, la capitale del Futurismo.<br />
Sono circa quattrocento le opere che la compongono, oltre 240 delle quali sono dipinti, disegni, sculture, mentre le restanti spaziano dal paroliberismo ai progetti e disegni d&#8217;architettura, alle scenografie e costumi teatrali, dalle fotografie ai libri-oggetto, fino agli oggetti dell&#8217;orizzonte quotidiano: arredi, oggetti di arte decorativa, pubblicità, moda, tutti segnati dall&#8217;impronta innovatrice del Futurismo.<br />
Unica tra le numerose manifestazioni espositive del Centenario, questa mostra intende infatti documentare l&#8217;intero, vastissimo campo d&#8217;azione del Futurismo, ponendo l&#8217;accento sulla sua generosa e per certi versi utopistica volontà di ridisegnare l&#8217;intero ambito dell&#8217;esperienza umana in una chiave inedita. Ridurre l&#8217;esame del Futurismo alla sola pittura e scultura rischia infatti di snaturarne il volto, cancellando quella che resta la sua più vistosa e ineguagliata specificità.</p>
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		<title>Graffiti tridimensionali</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 09:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Non so che idea abbiate voi riguardo ai graffiti e alla scena internazionale dei writers; io credo che, soprattutto negli ultimi anni, quest&#8217;arte stia dando vita ad interessanti sviluppi e alla nascita di nuove forme di comunicazione. I graffiti in braille di The Blind o quelli virtuali di Daim ne sono un esempio.
Ma anche in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/01/camoscio_w.jpg" /><img src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/01/rock.jpg" /></p>
<p>Non so che idea abbiate voi riguardo ai graffiti e alla scena internazionale dei writers; io credo che, soprattutto negli ultimi anni, quest&#8217;arte stia dando vita ad interessanti sviluppi e alla nascita di nuove forme di comunicazione. I graffiti in braille di <a href="http://www.myspace.com/laveugletavu" target="_blank">The Blind</a> o quelli virtuali di <a href="http://www.daimgallery.com/" target="_blank">Daim</a> ne sono un esempio.<br />
Ma anche in Italia si stanno sviluppando scenari da tenere in considerazione, tra tutti le sculture-graffiti di <a href="http://www.peeta.net" target="_blank">Peeta</a>.<br />
Una serie di sculture volumetriche che rappresentano quello i nostri occhi generalmente vedono bidimensionalmente sui muri delle nostre città.<br />
Queste splendide opere d&#8217;arte ci fanno capire come dietro alle illustrazioni &#8220;astratte&#8221; dei writer si nasconda spesso una profonda conoscenza delle tre dimensioni e delle volumetrie.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Underwork &#8211; recensione</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 18:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
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		<description><![CDATA[
Underwork. Sul palco dell&#8217;Astra tre figure sedute, sguardo fisso, annoiato, sembrano quelle persone che si incontrano ai colloqui di lavoro, che aspettano, aspettano, aspettano. E poi tre galline. Proprio così, tre galline vere, sul palco, che appaiono un po&#8217; spaesate, intimorite, ma forse neanche poi  così tanto&#8230;
Riflettono bene il senso recondito di Underwork, piéce messa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1703" title="sito20underwork1" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/01/sito20underwork1.jpg" alt="sito20underwork1" width="450" height="250" /></p>
<p>Underwork. Sul palco dell&#8217;<a href="http://www.teatroastra.it/teatroastra/default.asp" target="_blank">Astra</a> tre figure sedute, sguardo fisso, annoiato, sembrano quelle persone che si incontrano ai colloqui di lavoro, che aspettano, aspettano, aspettano. E poi tre galline. Proprio così, tre galline vere, sul palco, che appaiono un po&#8217; spaesate, intimorite, ma forse neanche poi  così tanto&#8230;<br />
Riflettono bene il senso recondito di Underwork, piéce messa in atto dai Babilonia Teatri, una sorta di sospensione alterata di un tempo di mezzo in cui i giovani, in particolare quelli del nord-est, se stanno a mollo in vasche annaspando tragicamente nel vortice dell&#8217;incertezza, ma allo stesso tempo fanno anche l&#8217;idromassaggio, stappano bottiglie di champagne, si scolano cocktail di tutti i tipi e puntano a “stare a galla”.<br />
Il precariato certo è una piaga sociale tanto proclamata, quanto sentita e rimbalzata dai media in faccia ai trentenni di oggi, ma a pensarci bene non è poi così un dramma, potrebbe esserci di peggio.<br />
Il ritmo usato per sottolineare la ridondanza del tema è ben veicolata da soliloqui portati avanti a tre voci in cui vengono sciorinate parole a fiumi, sottolineati luoghi comuni, delineati stereotipi, riportate alla mente figure del passato, programmi, canzoni, prodotti degli anni &#8216;80, gli anni in cui è stata svezzata la generazione dei precari di oggi. Colpa della Coca Cola? Colpa di colpo grosso? Colpa della società del consumo a tutti i costi? Chissà.<br />
Underwork non giudica, non trae conclusioni, non propone soluzioni, ma racconta, in modo divertito e disincantato, un punto di vista tra i mille possibili. E in fondo cosa c&#8217;è da spiegare quando nulla ha più alcun senso?</p>
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		<title>&#8220;Les as du Musette&#8221; allo spazio XYZ</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 14:47:27 +0000</pubDate>
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Già qualche tempo fa vi avevamo parlato dello spazio XYZ a Treviso e oggi, 23 gennaio, inaugura la seconda esposizione: &#8220;Les as du Musette&#8221;, curata da Fabrizio Urettini.
Dodici ritratti serigrafati dei grandi fisarmonicisti francesi degli anni &#8216;20 e &#8216;30, firmati dal fumettista underground americano Robert Crumb.
Un&#8217;interessante esposizione che rimarrà aperta fino al 1 febbriaio.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/01/musette.jpg" alt="" /></p>
<p>Già <a href="http://www.coscablog.it/design/lo-spazio-xyz/">qualche tempo fa</a> vi avevamo parlato dello <a href="http://www.spazioxyz.org/" target="_blank">spazio XYZ</a> a Treviso e oggi, 23 gennaio, inaugura la seconda esposizione: &#8220;Les as du Musette&#8221;, curata da <a href="http://www.c151.com/" target="_blank">Fabrizio Urettini</a>.<br />
Dodici ritratti serigrafati dei grandi fisarmonicisti francesi degli anni &#8216;20 e &#8216;30, firmati dal fumettista underground americano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Crumb" target="_blank">Robert Crumb</a>.<br />
Un&#8217;interessante esposizione che rimarrà aperta fino al 1 febbriaio.</p>
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		<title>Underwork &#8211; Babilonia Teatri</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 20:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
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Underwork, pièce presentata dagli emergenti Babilonia Teatri già pluripremiati per Made in Italy, inaugura un nuovo ciclo di appuntamenti nell&#8217;ambito della rassegna Gusti Astrali.
Sabato 24 gennaio alle ore 21.00 al Teatro Astra di Vicenza va in scena una modernissima orazione, un bombardamento verbale che in brevissimo tempo investe il pubblico, lo scuote e porta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1687" title="underwork-foto-scena" src="http://www.coscablog.it/articoli/2009/01/underwork-foto-scena.jpg" alt="underwork-foto-scena" width="450" height="310" /></p>
<p>Underwork, pièce presentata dagli emergenti Babilonia Teatri già pluripremiati per Made in Italy, inaugura un nuovo ciclo di appuntamenti nell&#8217;ambito della rassegna Gusti Astrali.<br />
Sabato 24 gennaio alle ore 21.00 al <a href="http://www.teatroastra.it/teatroastra/default.asp">Teatro Astra</a> di Vicenza va in scena una modernissima orazione, un bombardamento verbale che in brevissimo tempo investe il pubblico, lo scuote e porta la sua attenzione su un tema caldissimo di questi tempi: l&#8217;innominabile, scabroso, ormai fin troppo radicato e anche un po&#8217; noioso tema del precariato lavorativo.<br />
Chi ha tra i venti e i trent&#8217;anni sa bene di cosa si tratti e forse si è anche già stancato di sentirne parlare. In effetti il testo di Valeria Raimondi ed Enrico Castellani rivela che i più giovani del nord-est non sono per niente preoccupati. Al contrario, brindano senza saperlo alla cancellazione dei propri diritti, appigliandosi alla prima, banale, distrazione per non incominciare a riflettere e a non guardarsi.<br />
Uno spettacolo assolutamente attuale, dunque, da non perdere. Inoltre, al termine gli spettatori sono invitati a trattenersi a teatro per un INCONTRO CON GLI ARTISTI moderato da Carlo Presotto (direttore artistico de La Piccionaia – I Carrara).</p>
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		<title>365% Daysign 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 08:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta</dc:creator>
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Per tutti gli art&#38;design victims il 2009 sarà un anno all&#8217;insegna del nero.
Esce infatti il nuovo calendario 365% Daysign 2009 versione total black che sarà presentato questo venerdì 19 dicembre alle 21.00 presso lo Spazio Monotono di Vicenza.
365% Daysign 2009 è un calendario/mostra che propone i 12 mesi dell&#8217;anno interpretati da tredici studi italiani che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1612" title="2web20daysign202009" src="http://www.coscablog.it/articoli/2008/12/2web20daysign202009.jpg" alt="" width="450" height="250" /></p>
<p>Per tutti gli art&amp;design victims il 2009 sarà un anno all&#8217;insegna del nero.<br />
Esce infatti il nuovo calendario 365% Daysign 2009 versione total black che sarà presentato questo venerdì 19 dicembre alle 21.00 presso lo<a href="http://www.monotono.it/" target="_blank"> Spazio Monotono</a> di Vicenza.<br />
365% Daysign 2009 è un calendario/mostra che propone i 12 mesi dell&#8217;anno interpretati da tredici studi italiani che si muovono tra design, architettura e grafica, tutti rigorosamente testati da un’alta qualità produttiva.<br />
Ne nasce un calendario singolare, fortemente significativo, di grande impatto visivo e mediatico. Un calendario tutto nero per passare un anno con un tocco radical chic che, alla donnina nuda di Max, oppone una vera e propria macchia nera.<br />
Tankboys (Venezia), Paula Castro (Milano), Bellissimo (Torino), Studiolabo (Milano), Joevelluto (Vicenza), Changed (Venezia), Elyron (Torino), April (Milano), Civico13 (Torino), Shlag (Belgio), brh+ (Torino), Happycentro (Verona), Agenzia del Contemporaneo (Vicenza) sono gli studi che hanno prestato la loro creatività per dare un volto al nuovo calendario 2009 curato da Cristiano Seganfreddo e ideato da <a href="http://www.fuoribiennale.org/2007/" target="_blank">Fuoribiennale</a>. Il calendario può essere richiesto a <a href="http://www.fuoribiennale.org">www.fuoribiennale.org</a>, nelle migliori librerie e bookshop, o mandando una mail a <a href="mailto:info@fuoribiennale.org">info@fuoribiennale.org</a><br />
Il calendario è anche scaricabile e visibile sul sito www. fuoribiennale.org</p>
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