Luce dei miei occhi (Italia 2001)
di Giuseppe Piccioni, con Sandra Ceccarelli, Luigi Lo Cascio, Silvio Orlando, Toni Bertorelli.

il film è andato bene alla mostra di Venezia…

Antonio guida una macchina lussuosa per i clienti importanti di una azienda di Roma, e ha la dote di saper parlare quando serve, ma soprattutto saper tacere quando è necessario. Ha gli occhi che ascoltano, capiscono e fissano una Maria, che sbarca il lunario come può, vendendo surgelati. Maria è nervosa e antipatica. Lo maltratta e lo usa nonostante Antonio sia drammaticamente innamorato di lei. La bambina di Maria, per cui la donna si è indebitata fin sopra i capelli è l’unico tocco di grazia in tutta la pellicola, ma sicuramente non basta a far sopportare una madre che neanche la pazienza di Antonio, la sua presenza costante e la sua fantasia colorata riescono a far sorridere.
Antonio si mette nei guai per Maria ma ne esce, quando capisce che non esiste male più insanabile di quello che non vuole essere curato.
Così se ne va. Le cose degenerano e la bambina viene tolta alla madre. Maria allora alza il telefono…riusciamo ad immaginarci chi proverà  a chiamare?

Ce lo ricordiamo Lo Cascio, solo l’anno prima, ne “I cento passi” di Marco Tullio Giordana ? …la notte buia dello stato italiano,quella del 9 maggio 1978… come cantavano i Modena City Ramblers. Beh, niente a che fare con questo Lo Cascio innamorato, sacrificato e sfortunato, ma nonostante tutto convinto che la forza dell’amore riuscirà  a trionfare. 

…ma scherziamo?