Ampio spazio sarebbe da dedicare alla selezione dei cortometraggi in concorso al Milano Film festival, ma preferisco parlare di tre film adorabili che vi segnalo e invito a recuperare.

ujbaz_izbeneki_has_lost_his.jpg

UJBAZ IZBENEKI HAS LOST HIS SOUL (Scozia, 2006)
di Neil Jack- animazione
Quando uno è un irrimediabile disordinato non c’è niente da fare. Si finisce col perdere tutto, diavolo. E anche il diavolo ha qualcosa da ridire, obiettivamente, quando gli sparisce il librone dei morti sotto il naso. Certo, il lì presente Ujbaz Izbeneki era finito all’inferno per aver perso l’anima, sua Satanità lo aveva appena letto…ma come si fa a perdere un librone che è sempre stato lì? Il diavolo si alza e va a cercarlo. -Non toccare niente- è l’ammonizione severa. Ma forse per Ujbaz non è abbastanza… (Si può vedere qui)

drake

DRAKE (Austria, 2006)
di Christoph Rainer
Nella vita bisogna cogliere l’attimo. Il tramonto incendia il cielo oltre la collina, quando la famiglia ritorna dalla gita. Bisogna immortalare il momento, bisogna fermarlo per sempre tra i ricordi. Il papà scende di corsa, posiziona la macchina con difficoltà, la famiglia si mette in posa. Poi scatta. Ma non la foto.

estamos_por_todos_lados

ESTAMOS POR TODOS LADOS (Messico, 2006)
di Sofìa Pèrez Suinaga
Siamo dappertutto. Quindi non fate resistenza. Cacciate qua soldi, cellulare, tutto quello che avete. Per le strade di una città messicana, anche se la si conosce bene, si possono nascondere delle insidie e bisogna stare pronti. Via! Quel che serve è una decisione, un sacco di fegato e una piccola visione. Poi, quel che succede, succede. (Da vedere su Youtube)