Dissociandomi del tutto da celebrazioni o condanne, ecco una panoramica dei film in cui compare Heath Ledger, attore che, al di là di ogni considerazione ha avuto il merito di essere eclettico nelle sue interpretazioni e coraggioso nei suoi ruoli. Come un attore deve essere.

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I segreti di Brokeback Mountain (U.S.A. 2005, Ang Lee) 
Ennis del Mar, silenzioso e solitario si trova  a condividere il duro lavoro di un intero inverno con un altro cow boy. Quella che inizialmente non è nemmeno amicizia diventerà, malgrado loro stessi, amore. Chi è il loro datore di lavoro per giudicare? Chi sono le loro mogli per farlo? Chi nella società può decidere cosa è peccato e cosa non lo sia? Eppure tutti sentenziano, e decidono. Condannano, forse. O semplicemente si limitano a non capire. Ang Lee lancia il sasso e non nasconde la mano. Il film è un po’ lento e melodrammatico, a tratti esagerato. Ma ha il merito di una fotografia stupenda e di un bacio che, a mio parere, è uno dei più belli della storia del cinema. 

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Io non sono qui (U.S.A. 2006, Todd Heynes) 
Sei personaggi in cerca di autore? Sì. Ognuno di loro rappresenta un aspetto della vita molteplice e versatile del grande autore Bob Dylan. C’è musica, c’è movimento, c’è un montaggio perfetto: finora è l’unico film sulla sua biografia ad aver ottenuto l’approvazione dell’icona della cultura pop. Haynes ha sviscerato alcuni aspetti della gelosa vita privata di Bob Dylan e li ha messi in scena, con abilità girando ogni storia in maniera diversa, adatta al tema. Un po’ confuso, a dire la verità. Ma da non perdere. Ledger interpreta Robbie, un seducente attore sregolato, che si gode la sua gioventù senza freni.

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I fratelli Grimm e l’incantevole strega
(Repubblica Ceca e U.S.A. , 2005, Terry Gilliam) Come dire che la magia arriva solo se non te la aspetti: ai due truffatori Will e  Jack, che attraversano la Francia di Napoleone truffando i contadini, capiterà proprio così. Le finte formule magiche e gli esorcismi non serviranno contro i mostri veri. Così anche gli scettici dovranno rendersi conto che la magia esiste. Ed è una delle poche cose veramente sicure. Una splendida ed incapace Bellucci si misurerà con gli scaltri Ledger e Damon, che risultano, tutto sommato, piuttosto divertenti.

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Il destino di un cavaliere (U.S.A. 2001, Brian Helgeland)
Il giovane scudiero Ledger prende il posto del suo padrone, morto inaspettatamente, e costruisce la sua fortuna solo con la volontà. Tendiamo a ricordarci questo film non memorabile, leggerino e allegro, più per la prima parte e per la divertente interpretazione di Paul Bettany nel ruolo di un Chaucer in versione squattrinata e schiava del gioco d’azzardo. Ma l’autoironia di Ledger, che solo l’anno prima aveva interpretato il Caporale Gabriel Martin ne Il patriota di Mel Gibson, è decisamente apprezzabile.
Anche perché l’anno successivo eccolo di nuovo, protagonista complesso ma sempre in costume, de Le quattro piume (U.S.A) di Shekhar Kapur.

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Casanova ( U.S.A. 2005, Lasse Hallström)
Heath Ledger è convincente nella parte del libertino italiano più famoso al mondo. Ancora una volta il film non è memorabile, ma ci ricordiamo dell’attore, che al fianco del suo alter ego Jeremy Irons interpreta una filosofia di vita epicurea, giovane e selvaggia che lo rende affascinante. Almeno finchè non lo mette a fare i conti con l’amore.

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Ledger è il fidanzato che non piace ai genitori anche in Paradiso + Inferno (USA 2005, Neil Armfield). Confondendo il piacere e l’amore, il cattivo ragazzo finisce col redimersi solo al prezzo di “sporcare” Candy, la bella innamorata di lui. (…che però se la cava, e che con un nome così qualche sfiga se la meritava…)

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The dark knight (U.S.A, 2008 Christopher Nolan)
L’ultima interpretazione di Heath Ledger per quanto schiacciata da illustre antenato, non passerà inosservata. Pochi nella vita possono dire di aver affrontato Batman. E di chiamarsi Joker.