Nella sezione Fiction ha meritatamente trionfato The Clap, davvero esilarante. Ma anche altri corti si sono fatti notare.

THE CLAP (Gran Bretagna, 2005)
di Geoff Lindsey
La passione per la musica che diventa una vera e propria ossessione, per questo appassionato protagonista di esibizioni classiche dal vivo. L’ossessione si concretizza in un applauso, accompagnato dall’immancabile BRAVO! che non avrebbe niente di strano. Se solo non dovesse essere a tutti i costi il primo. Sempre il primo, un nanosecondo dopo che l’eco dell’ultima nota si spegne nella sala. Non essere il primo ad applaudire può portare alla pazzia questo fan, ma sapere che lui sarà  il primo ad applaudire porterà alla pazzia l’ammirato compositore. Due esaurimenti nervosi giocano a mors tua, vita mea su indimenticabili note classiche, regalandoci anche un gran finale.

VISTO COME SIETE FORTUNATI? (Italia, 2006)
di Yuri Rossi
Quando si parte per le vacanze bisogna selezionare accuratamente i bagagli. Che non siano troppo pesanti, prima di tutto. E, se per caso lo diventano, che siano facili da eliminare. Per questo, nell’allegra famigliola in partenza sono il nonno e il cane a contendersi l’abbandono al primo autogrill. Quando il nonno va a fare pipì e vede solo vecchi intorno a lui, riconosciamo al film di Rossi una salace ironia. Ma non siamo preparati per il finale, che rende questo corto davvero un colpo di genio.

WATER CLOSED (Francia, 2006)
di Flores
La vita non è facile per le figlie di papà . Belle, eleganti e naturalmente piazzate in un posto di lavoro importante, devono dimostrare di essere all’altezza della loro raccomandazione.
Maude Kester è decisa a far valere le sue doti e infatti la prima mezza giornata di lavoro scorre liscia e produttiva. Soddisfatta di poter presenziare alla riunione delle 13.00 con una serie di buoni risultati da enumerare al consiglio di amministrazione, Maude va un attimo in bagno. Ma al momento di uscire la porta non si apre. Le lancette corrono e sono quasi le 13.00. Ora bisogna davvero che la bella Maude mostri cosa è capace di fare.

JE SUIS FEMMOSEXUEL… ET TOI? (Francia 2006)
di Olivier Casas
Un ragazzo con una corda, in cerca di un albero. Desideroso solo di porre fine al dolore che l’ultima storia d’amore gli ha inflitto, si trova a dover rimandare la sua fine a causa di un’emergenza che lo obbliga ad un paio d’ore di babysitting.Il ragazzino seduto accanto a lui lo scruta attentamente. “Ma sei gay” gli chiede di punto in bianco dopo il passaggio di una bella ragazza che l’innamorato deluso non ha nemmeno guardato. “No, e tu?” “Io sono femmosessuale.” risponde il bambino. “Guarda che le ragazze se ne accorgono se lo sei.”
Il ragazzo è perplesso. Ma pare proprio che il bambino abbia ragione.