Santa Maradona (Italia 2001)
di Marco Ponti con Stefano Accorsi, Anita Caprioli,Mandala Tayde, Libero Di Rienzo

Andrea e Bart sono coinquilini. Trentenni, simpatici e disoccupati. Lucia è l’amica, bellissima, indo-napoletana che tira a campare come fanno loro. Mai cresciuti, i ragazzi rubano in libreria, si nutrono di gag e sostanzialmente non combinano niente. Ma ecco, Andrea si innamora. Di Dolores, che è bella e semplice, crede nel destino ed è il prototipo della ragazza progettata per far redimere anche il più impenitente fannullone. Ma Andrea è orgoglioso, Andrea è corteggiato, Andrea non deve chiedere. Basterà  il vero amore a dare la svolta alla vita di tutto il gruppo?
(La risposta è sì, naturalmente.)

- L’ho guardato perchè c’è Accorsi, che dopo l’Ultimo bacio (Italia, 2000) -”mia dolce bambina- mi fa sentire -mille violini suonati dal vento”- e l’ho guardato perchè è una storia sulla realtà  e sull’amicizia. -

Comunque in realtà  la ragazza progettata per salvarti la vita, ti fa sudare molto più sangue…chiedetelo allo straordinario Jack Lemmon ne “L’appartamento” di Billy Wilder (U.S.A. 1960), tanto per dirne uno. E magari anche a Dustin Hoffman, che ne “Il laureato”, di Mike Nichols (U.S.A. 1967) era un Andrea decisamente più problematico. Quindi se proprio dovete, guardatevi solo i titoli di testa del film: con tutti gli straordinari goal di Maradona, sono decisamente la parte migliore.