Riconoscimento alla cattiveria
9 settembre 2006
Arrivederci amore, ciao (Italia,2006)
di Michele Soavi con Alessio Boni, Carlo Cecchi, Isabella Ferrari, Alina Nadelea, Michele Placido, Kai Portman
Dopo i troppi cattivi per gioco (Ocean & friends) e i cattivi per poco (The Bourne collection), i cattivi per amore (Bill e i suoi volumi) e i cattivi per terrore (Chris Wilton al suo Match Point), ecco un cattivo vero.
Che proprio se ne sbatte. Del comunismo, della rebellion, dei companeros, per cominciare. Lui in Sudamerica a far finta di essere un guerrigliere c’era andato solo per risparmiarsi la galera. Ma dopo un po’ di fango, di spagnolo raffazzonato e di coccodrilli s’era stufato e aveva preso la strada più breve per tornare a casa. Un colpo di pistola al migliore amico, la denuncia dei compagni, ed ecco un Giorgio nuovo, pronto a diventare una persona rispettabile. C’è da pestare, d’accordo, da collaborare con la corruzione, c’è da dire palle poco convincenti e frequentare gente che non accetta la carta di credito, ma si sa, volere è potere.
Però alla musica non si rinuncia, la vita è sempre segnata da una colonna sonora, e quale miglior sound delle note romantiche della Caselli ad accompagnare le tappe necessarie per guadagnarsi la rispettabilità ?
Giorgio è egoista, arrivista, opportunista. Superficiale e materiale. Cattivo.
Come dire che non serve voler distruggere Gotham City per farsi odiare dagli spettatori. Basta essere una carogna qualunque, che quasi sempre è molto peggio.
Hai un cattivo preferito?
Faccio il gioco difficilissimo del devi dirne solo tre. Salva solo tre cattivi di tutti quelli che hai visto, naturalmente passano davanti tentazioni terribili: il tremendo Freddie Kruger per esempio, ma anche il Mc Gregor di “Trainspotting” non è esattamente un bijoux. La strega di Biancaneve è mostruosa, i ragazzi de “Il Branco”, “Leather Face” di “Non aprite quella porta”, e Aaron Stampler di “Schegge di paura” mi sono altrettanto cari, insieme ad innumerevoli altri. Ma se devo proprio sceglierne tre:
“il mio preferito” è Sentenza, lo spettacolare Lee Van Cliff de “Il Buono, il Brutto e il Cattivo” (Italia 1966) di Sergio Leone. Occhio allungato, pelle bruciata dal sole, cappellaccio. Quando Sentenza fa suonare la banda chi gli è vicino le busca, ma pesantemente. Quando c’è silenzio, bisogna guardarsi intorno, perchè forse giunge veloce sentenza di morte. Per gli amici solo Sentenza.
Il secondo posto è difficilissimo. Ma dopo esitazioni e tormenti lo affido al Giudice Doom, il cartone che odia i cartoni, interpretato da Christopher Lloyd in “Chi ha incastrato Roger Rabbit?” (Usa 1988) e diretto da Robert Zemeckis
Terzo Tom Ripley, freddissimo John Malkovich de “Il gioco di Ripley” (Italia, Usa, 2002) di Liliana Cavani. Non gli perdono solo la frase patetica sulla solitudine verso la fine, ma lo tengo sul podio lo stesso.
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11 settembre 2006 alle 10:23
Ecco i miei cattivi preferiti:
- Conga : quale meglio di lui? Sfida i buoni e dice frasi mitiche come ” mi chiamano Conga, l’ ottava meraviglia del mondo, e ti prendo a calci nel culo!” ( High Risk aka Meltdown la Catastrofe di Wong Jing )
- Generale Vietnamita : senza nome, ed è già mito. Compare poco, urla due ordini in tutto il film, interviene solamente quando tutti i suoi generali sono morti. OVVIAMENTE, come in qualsiasi film di botte che si rispetti, è Kung Fu master al 20° livello e picchia tutti. Dà filo da torcere al protagonista in uno dei comnattimenti più fichi mai visti. Sarà ricordato per la risatina isterica e il ventaglio ( Eastern Condors di Sammo Hung ).
- Kakihara : non proprio un cattivo, ma il suo look dandy, i piercing a chiudere un taglio enorme ai lati della bocca, il suo masochismo estremo e la voglia matta di torturare tutti che ha durante il film lo rendono un mito. Fondamentale Tadanobu Asano ( Ichi the Killer di Miike Takashi ).
- Thunderbolt Buddha : parliamo di nemesi? Chi meglio di lui? non ve lo descrivo, guardatelo e basta! ( Electric Dragon 80.000 V di Ishii Sogo ).
Ne avrei a pacchi! Meglio fermarsi qua!
Tora ^_^
11 settembre 2006 alle 21:22
anche se mi chiamo rosie (che è un nome dolce) anch’io ho dei cattivi preferiti
Lestat di Intervista col vampiro (e non è perchè lo interpreta Tom Cruise, è che è proprio stronzo)
Crudelia De Mon, che farebbe paura persino ad un leon (lo dice anche la canzone). come si fa a voler ammazzare tutti sti cuccioli??
il terzo cattivo è la semenz che insinua questi dubbi alla gente.
rosie
11 settembre 2006 alle 21:34
e vogliamo parlare di Sulley? Quello usa le urla dei bambini per creare energia elettrica! E i suoi mostri si guadagnano da vivere spaventando i bambini mentre dormono, ma si può?
poi c’è il vecchio Tom, naturalmente, diretto dal grande Michael Mann nel ruolo di Vincent in Collateral. Quello sfrutta un disgraziato per andare ad ammazzare altri disgraziati, e fa anche il simpatico!
Poi per ultima c’è Brenda Martin del Colore del crimine…per fregarsene della morte del figlio e incolpare una fantomatica persona di colore del delitto forse non bisogna essere cattivi…ma un po’ stronzi sì! (anche perchè non sembrava che i neri le facessero schifo…anzi!)
brud
12 settembre 2006 alle 09:49
e che ne dite di Bruce Willis in “The Jackal” (remake de “Il Giorno dello Sciacallo”)??? Talmente cattivo che non se ne conosce nemmeno il nome…
O di Al Pacino in “L’avvocato del Diavolo”. Voglio dire, più cattivo di Satana in persona…..
Più cattivo di Satana in persona, ma tanto da diventare un mito, c’è solo lui: Alex di “A Clockwork Orange” (“Arancia Meccanica”), che il sistema riesce a rendere inoffensivo in modo terribilmente grottesco, ma accortosi del tragico errore, decide di riportare all’antico splendore di depravazione e violenza!
Lui che picchiando vecchi e vagabondi canticchia stonando
“I’m singing in the rain
Just singing in the rain
What a glorious feeling
I’m happy again
I’m laughing at clouds
So dark up above
The sun’s in my heart
And I’m ready for love”
……….imperdibile e indimentabile, per sempre nei nostri neri cuori……….
12 settembre 2006 alle 09:50
Indimenticabile ovviamente, scusate mi commuovo sempre quando ne parlo…
12 settembre 2006 alle 12:48
E’ assurdo classificare la gente in buona e cattiva. Vi è la gente piacevole e la gente noiosa. (Oscar Wilde)
12 settembre 2006 alle 13:14
Premesso che io adoro i cattivi, i miei preferiti sono:
Il generale di Full Metal Jacket per le offese e le continue umiliazioni a cui sottopone il tenero Palla di Lardo fino ad indurlo al suicidio. La frase topica:
“Chi ha parlato!!! Chi cazzo ha parlato!!! Chi è quel lurido stronzo comunista checca pompinaro che ha firmato la sua condanna a morte!”, forse è la meno cattiva ma la più efficace…..
Tutti i personaggi di Kill bill, ma, in particolare, Budd quando seppellisce viva Uma e la induce ad utilizzare la mossa dell’esplosione del cuore con cinque colpi delle dita (insegnata dal mitico Pai Mei).
Ed ultimo, ma non meno importante perché legato alla mia infanzia : il clown di IT, causa di molte mie notti insonne, passate tutta raggomitolata sotto le coperte.
12 settembre 2006 alle 13:41
Grande Semenz, grande Marta…
20 settembre 2006 alle 16:26
sono d’accordo