Edun: Fair Trade Fashion
9 giugno 2006
Che Bono fosse una rockstar attivista e alle prese con una serie di iniziative umanitarie si sapeva, ma che anche la moglie, Ali Hewson, fosse ugualmente presente ed attiva forse si sa un po’ meno. Nel 2005, Ali ha lanciato, insieme al marito e al guru newyorkese del denim il designer Rogan Gregory, una linea di abbigliamento di nome Edun, che ha come obiettivo lo sviluppo del Fair Trade Fashion. Il progetto Edun rappresenta una sorta di Commercio Equo e Solidale della moda e si propone di disegnare i pezzi della collezione in Europa ma di realizzarli in Africa per favorire lo sviluppo economico ed il commercio in quei territori. La collezione si presenta come trendy, fresca e alla moda, caratterizzata soprattutto dalla presenza di jeans, T-shirt e capi casual. In Inghilterra Edun è già un successo e molte star indossano i suoi jeans ma la cosa più bella, sostiene Ali, è vedere le persone per la strada che indossano capi Edun e partecipano così ad un progetto di sviluppo molto importante.
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25 maggio 2007 alle 10:18
E’ veramente l’ora che Bono e la moglie la smettano di ammantarsi di scopi umanitari che non hanno In the Name of just their pride e money. Sarebbe meglio che dicessero al mondo che hanno messo su un commercio, con le regole del commercio, senza insozzare anche la poesia di Rilke dopo che già Bono ha insozzato la memoria del grande pittore Balthus facendosi pubblicità sul libro di Mitchka Assays “Conversazioni con Bono”. E’ l’ora di finirla di impostori, predicatori buonisti si fanno pubblicità e mantengono “vivo” il loro prestigio che è morto solo sfruttando altri, Africa, poesia, pittura e il grande business della finta beneficenza, CHE PER LORO MAI E’ ANONIMA.