“Un bianco che più bianco non si può”, la nonnina dell’Ace si sarebbe compiaciuta di vedere i suoi insegnamenti presi alla lettera dalla più recente generazione di casalinghe alle prese con il bucato, ma stavolta non è solo un problema di candeggio giusto o sbagliato, piuttosto siamo di fronte ad una delle fashion designer più promettenti del panorama italiano. Il suo nome? Gentucca Bini. L’abbiamo vista spiccare da un gruppo di giovani stilisti emergenti l’anno scorso alla Triennale di Milano ma la giovane designer non è proprio una dilettante. La sua collezione primavera-estate 2006 è il trionfo del non-colore e la celebrazione della sua ricerca spasmodica per le forme, raffinate, eleganti ma anche originali e contemporanee. Gentucca Bini non dimentica la lezione dei padri della moda e propone abiti dal taglio sartoriale rigoroso e ricercato, forme che valorizzino la silhouette femminile ma esaltino anche il lato ludico e gioioso della donna. La collezione propone inoltre accessori divertenti e decisamente creativi, come le vistose collane bon-bon, le pins coccinella, i bracciali a pois o le shoes colorate, niente è lasciato al caso e il tutto appare in perfetta armonia, se non nei colori sicuramente nelle forme. A tutti coloro che parlano insistentemente di crisi della moda italiana e mancanza di creatività ricordiamo che forse sarebbe il caso di parlare un po’meno degli ormai “più che arrivati” Dolce & Gabbana, Armani, Cavalli & co. e dare un po’ più spazio alle nuove generazioni, che esistono, e ci sanno anche fare.