God save Comme des Garcons
7 novembre 2005
Direttamente dalle passerelle di Parigi un’altra mirabile provocazione della fashion artist per eccellenza Rei Kawakubo, alias Comme des Garçons, che per la stagione primavera-estate 2006 presenta una collezione ready-to-wear decisamente di rottura.
Se le “broken brides” della collezione invernale non avessero stimolato abbastanza la curiosità degli amanti di una moda d’avanguardia, il folletto giapponese porta in scena una serie di “punk queens” eteree ed eccentriche, punto d’incontro tra tradizione sartoriale e innovazione sfrenata.
Queste damine dall’aria vagamente settecentesca avanzano a passi eleganti, tenendo sul capo perfettamente retto delle ingombranti corone ipertecnologiche ed indossando capi dal taglio originale, multiforme, ricercato in linea con la tipica tradizione Comme des Garçons. I colori sgargianti del tartan si accompagnano a quelli della bandiera inglese e rompono ogni legame con la tendenza imperante che riporta in auge tanto bon-ton, colori essenziali e capi vendibili.
Chi l’avrebbe mai detto che il punk avrebbe fatto pace con la regina? Alla prossima eclettica collezione e buona sperimentazione anarchica a tutti.
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