Allergie tatuaggi e dermatiti legate ai colori e inserimenti con i pigmenti

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Farsi dei tatuaggi sul corpo è diventata una pratica molto diffusa, aumentando anche i casi in cui i pazienti si presentano dal chirurgo plastico per la rimozione. Molte sono però le reazioni che possono avvenire con questa pratica, per esempio con le allergie ai tatuaggi che hanno un carattere prettamente dermatologico.

L’utilizzo di aghi elettrici ha di recente ridotto il rischio che si verifichino dei problemi di infezione, ma è anche il professionista del settore che fa la differenza.

I pigmenti contenuti nel tatuaggio, costituiscono una problematica frequente quando essi si sensibilizzano o hanno delle reazioni di allergie ai tatuaggi e ai colori utilizzati per essi. Si possono verificare delle lesioni eritematose o eritematovescicolose che derivano anche da fotoallergie o dermatiti allergiche. Le lesioni possono sbucare a distanza di settimane dall’applicazione o rimozione del tatuaggio, o anche dopo molti mesi. L’allergene maggiormente responsabile di questo problema è il solfuro di mercurio che in maggioranza si trova nella struttura stessa dei pigmenti di colorazione rossa. Anche se di recente è stato sostituito con pigmenti di tipo alternativo, spesso le allergie ai tatuaggi quando si usa il colore rosso, possono verificarsi anche quando si usano pigmenti vegetali che hanno una maggiore probabilità di negatività ai test epicutanei.

In letteratura sono descritte anche reazioni granulomatose provocate dal tatuaggio sia con aggregati di cellule giganti che di cellule epiteliodi. Tali reazioni sono in genere dovute al pigmento di colore rosso (mercurio) tuttavia sono riportate anche reazioni al cromo (verde) e al cobalto (blu). Generalmente tutte queste reazioni sono associate a negatività ai test epicutanei.

Ci sono poi delle meno frequenti allergie ai tatuaggi causate dal colore rosso, chiamate lichenoidi e hanno la caratteristica di comparire con delle placche verrucose legate al lichen ipercheratosico sopratutto in fase di iniezione del pigmento.

Altre reazioni di allergie ai tatuaggi sono le pseudolinfomatose, che consistono in noduli duri di un colore rossastro tendente al viola, con placche simili ai linfomi cutanei B.

Un altro aspetto particolare è costituito dalla possibilità che determinate dermatosi (psoriasi,lichen, ecc.) si localizzino nella sede del tatuaggio, senza alcuna predisposizione di colore. Non è chiaro se ciò sia dovuto ad un fenomeno di Koebner o ad un locus minoris resistentiae che predispone alo sviluppo della malattia.

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