Fare un viaggio fotografico: perché?

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Qual è il motivo per cui i viaggi fotografici ad oggi sono diventati così popolari? Insomma, nell’epoca in cui viviamo c’è una frase che riecheggia spesso: “siamo diventati tutti fotografi”. Se questa frase ha ben poco di lusinghiero specialmente se messa in bocca ai professionisti, purtroppo in un certo senso è veritiera.

La tecnologia odierna ha messo a disposizione delle masse innumerevoli strumenti in grado di scattare fotografie e anche in HD, ovvero in alta definizione, che poi dietro quegli scatti non ci siano né regole né tecnica perché non fatti da professionisti, è un altro discorso.

Ma forse i primi che dovrebbero essere contenti dello sdoganamento della fotografia dovrebbero essere i professionisti stessi e in particolare quelli che tengono corsi, workshop e quelli che organizzano viaggi fotografici, perché?

Perché sono sempre di più le persone che si scoprono amanti della fotografia e che sono disposte a pagare fior fior di soldoni pur di imparare a fare scatti memorabili. Ad oggi la massima espressione della voglia di imparare a scattare, unita a quella del viaggio sono proprio i viaggi fotografici, ma perché intraprenderne uno?

Perché è utile un viaggio fotografico?

I viaggi fotografici sono esperienza uniche nel loro genere e possono beneficiarne parimenti i principianti come i più versati nell’arte della fotografia. Il viaggio è un’esperienza molto più coinvolgente e interessante del classico workshop di 3 giorni, troppo intenso per goderselo affondo.

I vari momenti del viaggio diventano un importante momento di confronto e condivisione per questo alla fine sarà possibile tornare a casa con un bagaglio di nozioni e conoscenze di fondo molto più ampio rispetto a quanto si apprende durante le lezioni frontali.

Fotografare in viaggio è pratica allo stato puro. Mentre nei corsi molto spesso ci si concentra più che altro sulla teoria, fotografare viaggiando permette di mettersi subito alla prova e cimentarsi nell’arte della fotografia a 360° senza dover aspettare quel momento del workshop dove finalmente si mettono le mani sulla macchinetta per 30 minuti.

Ma esistono molti vantaggi anche per i fotografi professionali. Per loro viaggiare con la macchinetta in mano è come trovarsi sempre nel posto giusto al momento giusto e una volta tornati a casa possono avere con se scatti che li facciano progredire dal punto di vista professionale.

I viaggi fotografici, dunque, sono vantaggiosi per tutte le categorie di persone e non c’è davvero nessuna ragione per non organizzarne uno.

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