Fez, cuore del Marocco

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Passeggiare per le vie di Fez significa scoprire quell’Africa che il nostro immaginario associa alle architetture curve e ricche di decori. La città marocchina è una di queste cartoline che generalmente abbiamo nel nostro immaginario della affascinante e misteriosa Africa musulmana e e i voli per il Marocco sono a sole due ore di volo dall’Italia.

La sua medina, ad esempio. Un delirio di stradine, vicoli e angiporti che spesso costringono i turisti ad appiattirsi contro le pareti e dove si possono contrattare merci locali di pregevoli fatture. Stoffe, artigianato locale in legno o ebano, vestiti e quant’altro. In una di queste medine, nei pressi di piazza Nejjarîn, si può assistere ad una delle fontane più belle di Fez, un capolavoro di maioliche smaltate sormontate da una tettoia in legno a tegole verdi. Fra queste stradine meglio munirsi di guide ufficiali ben dettagliate: perdersi in quei labirinti dal sapore antico, fra urla di venditori, bancarelle, colori e sapori è facilissimo.

Un luogo però in cui perdersi è d’obbligo è Bu ´Inayna. La medersa, cioè la scuola coranica. 700 anni di maestosa arte islamica, tripudi di linee e decorazioni, arricchita in opere d’arte di onice e legno. Al suo ingresso un arco che scavalca la strada e un orologio ad acqua, porte decorate e un mosaico a terra di notevole levatura artistica. Il soffitto a cupola in legno scolpito da solo varrebbe la pena d’ammirarlo per ore.

Di moschee in città, naturalmente, ce ne sono sono a decine, ma una visita irrinunciabile è quella alla mosche di al-Qarawiyyīn (conosciuta anche col suo nome francesizzato di Karaouine). Oltre a rappresentare un esempio di architettura musulmana del tutto peculiare – è una dei luoghi di preghiera più grandi del mondo musulmano, con una capienza di oltre 200.000 fedeli – ospita al suo interno anche l’Università omonima, il cui prestigio è attestata, per dirne una, dal Giunness dei Primati. È infatti, secondo l’albo dei record, la “più antica istituzione educati esistente al mondo” (la sua fondazione è databile, infatti, al 859) ed al suo interno si sono formati i più influenti intelletuali islamici.

Ma è la vita in piazza, il vero viaggio a Fez. Un mercato lì ha il fascino di una scoperta antica eppure ancora attuale, una danza di suoni, grida, profumi, odori, piatti tipici, stoffe preziose, artigianato africano lavorato a mano. E poi il sorriso della gente, che gli africani non negano a nessuno. La tua voglia d’Africa ora puoi afferrarla a piene mani.

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