Scegliere il tema della festa ascoltando davvero i desideri del bambino

Ogni genitore si è trovato almeno una volta davanti al grande dilemma annuale: quale tema scegliere per la festa di compleanno? Spesso ci lasciamo influenzare dalle mode del momento, dai cartoni animati più trasmessi in tv o, peggio ancora, dalle foto perfette che vediamo sui social network. Il rischio è di organizzare un evento bellissimo esteticamente, ma che non rispecchia affatto la personalità del festeggiato.

La festa non è una scenografia per fare foto, ma un’esperienza da vivere. Un bambino timido potrebbe sentirsi a disagio in una festa troppo caotica a tema “disco”, così come un bambino iperattivo potrebbe annoiarsi mortalmente in un laboratorio creativo troppo statico. Il segreto non è copiare le tendenze, ma osservare chi abbiamo davanti.

Dalla personalità all’ambientazione giusta

Il primo passo per non sbagliare è smettere di pensare alle decorazioni e iniziare a pensare al carattere di nostro figlio. È un sognatore? È uno sportivo? Ama risolvere enigmi o preferisce scatenarsi a ritmo di musica? Il tema dovrebbe essere il vestito su misura che calza a pennello sulle sue passioni reali, non su quelle che noi vorremmo avesse.

Spesso i genitori vanno in confusione perché le opzioni sono infinite. Per fare ordine mentale, un metodo molto efficace è quello di categorizzare le feste non per “colore” ma per “tipologia di divertimento”. Se siete indecisi sulla direzione da prendere, vi sarà molto utile leggere questa guida alla scelta del tema in base alla personalità del bambino. All’interno troverete esempi concreti di “profili” di bambino (il curioso, lo sportivo, il timido, il leader del gruppo…) e per ognuno alcuni suggerimenti di temi e attività adatti. Può diventare una piccola bussola per orientarvi tra le infinite possibilità senza perdere di vista ciò che conta: il carattere unico di vostro figlio.

Trovare l’abbinamento giusto tra il temperamento del piccolo e l’ambientazione della festa è la garanzia che si divertirà davvero, sentendosi compreso e protagonista.

Osservarli nella quotidianità per capire cosa li fa brillare

Se avete l’impressione di “non sapere” che tipo di festa potrebbe piacere davvero a vostro figlio, provate a osservarlo nella vita di tutti i giorni. Quando è più felice? Cosa sceglie spontaneamente quando ha del tempo libero?

Ci sono bambini che passerebbero ore a costruire, inventare storie, disegnare mappe del tesoro: per loro potrebbe essere perfetta una festa a tema avventura, caccia al tesoro o laboratorio creativo. Altri invece non vedono l’ora di correre, saltare, giocare in squadra: in questo caso una festa a tema sport, mini olimpiadi o giochi di movimento li farà sentire nel loro elemento.

Un indizio importante arriva anche da come giocano con gli altri: preferiscono stare al centro dell’attenzione o si divertono di più in attività in piccoli gruppi? Questo vi aiuterà a capire se puntare su animazioni “di palco” (spettacolini, baby dance, magia…) oppure su giochi più tranquilli e raccolti.

Coinvolgerli senza delegare tutto

Un errore comune è fare tutto “a sorpresa” o, al contrario, lasciare che sia il bambino a decidere tutto (cambiando idea ogni cinque minuti). La via di mezzo è la migliore: fate una pre-selezione di due o tre temi adatti alla sua età e al budget, e poi lasciate a lui la scelta finale. In questo modo si sentirà grande e responsabile, ma voi avrete mantenuto il controllo organizzativo.

Quando fate la vostra pre-selezione, cercate di proporre alternative chiare e ben descritte, ad esempio: “Preferisci una festa con tanti giochi di movimento all’aperto o una festa in cui facciamo esperimenti e lavoretti creativi?”. Evitate di presentare solo il titolo del tema (ad esempio “festa scienza” o “festa calcio”) senza spiegare che tipo di esperienze vivrà: per un bambino contano più i giochi che l’etichetta.

Potete anche coinvolgerlo in qualche piccola scelta organizzativa, come il colore principale delle decorazioni o il tipo di torta, lasciando a voi adulti la gestione degli aspetti più complessi. In questo modo si sentirà ascoltato e parte del progetto, ma senza sentirsi schiacciato da troppe responsabilità.

 

Ricordate che tra vent’anni vostro figlio non ricorderà se i tovaglioli erano perfettamente abbinati ai bicchieri. Ricorderà come si è sentito. Se il tema scelto risuona con la sua anima e le sue passioni, avrete fatto centro, indipendentemente dalle mode del momento.

Prendersi il tempo di osservarlo, ascoltarlo e costruire una festa su misura per lui è un modo semplice ma potentissimo per dirgli: “Ti vedo, ti conosco e ciò che piace a te è importante per me”. Ed è questo il vero regalo di compleanno.

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