Visitare la sinagoga di Pesaro: tutte le informazioni utili

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Sinagoga Sefardì di Pesaro, ubicazione
Via delle scuole civico 23, Centro storico Pesaro, Ghetto Ebraico

Storia delle Sinagoghe pesarese

A Pesaro, nella città vecchia è presente la sinagoga sefardita. In origine la comunità ebraica di Pesaro era molto numerosa tanto che nel ghetto pesarese erano presenti due Sinagoghe, una di rito italiano e una di rito spagnolo. La sinagoga di rito italiano è stata demolita nella prima metà del ventesimo secolo poiché era divenuta pericolante.

La sinagoga Sefardita

Differentemente dalla sinagoga di rito italiano, quella di rito spagnolo, cosiddetta sefardita, è tutt’ora visitabile e anzi è stata restaurata dal comune di Pesaro. La sinagoga è peraltro considerata fra le più belle d’Italia.
Ad oggi la Sinagoga non è più luogo di culto e molti dei suoi arredi sono stati trasferiti in altre Sinagoghe attive come per esempio l’Arca Santa che ora si trova a Livorno. Anche le grate decorate che abbellivano le finestre del matroneo sono ora a Gerusalemme, e precisamente a Talpioth.

Costruzione della Sinagoga Sefardita

La Sinagoga sefardita venne costruita durante il XVI secolo per l’esigenza di avere un luogo di culto, sia per gli ebrei della comunità e sia per quelli provenienti dalle migrazioni dal Portogallo attirati dagli affari commerciali del comune pesarese. Il porto permetteva grandi scambi commerciali per la cittadina: ma ad attirare gli interessi non vi erano solo gli affari, ma anche una ricchezza culturale notevole essendo presenti in città numerose scuole mistiche.

A dimostrazione del periodo culturalmente florido della città, lo stabile dove venne realizzata la Sinagoga era già sede di una scuola di musica, di una scuola cabalistica, nonché di una scuola materna.

Comunità ebraica

La comunità ebraica all’epoca, molto numerosa, poté svilupparsi anche per il clima favorevole e benevolo dei signori della città del tempo i della Rovere. In particolare con Guidubaldo della Rovere la città pesarese raggiunse una stabilità economica e commerciale invidiabile per l’epoca e divenne il principale porto delle Marche.

Gli Ebrei si organizzarono stabilmente nella cittadina creando il proprio ghetto (che venne riconosciuto nel 1634) e fondando anche una scuola di studi superiore dei testi sacri.

Esterno dell’edificio

La sinagoga dall’esterno non fa percepire nulla nella propria natura essendo un edificio piuttosto anonimo, come tutte le sinagoghe dei ghetti. Dalla facciata esterna si possono notare due porte di entrata. La prima più grande riservata agli uomini è stata rimaneggiata nell’Ottocento mentre la seconda,più piccola, era riservata alle donne e conduceva con delle scale alle due sale del matroneo.

Interni

Quando si entra all’interno della Sinagoga, si possono notare numerose decorazione sia sul soffitto sia sulle pareti. Sul soffitto a volta, si trovano numerosi decori e rosoni con dalle tonalità bianche e azzurre. Il soffitto a stucco così lavorato dà l’idea di magnificienza e rappresenta esso stesso il mirabile lavoro dei maestri che qui si occuparono dei decori.
Lungo le pareti è possibile notare un bel rivestimento di legno lavorato, che corre lungo tutto attorno alla sala.

Dipinti

Sono presenti inoltre due grandi dipinti a tempera ottocenteschi con riferimenti religiosi. L’uno rappresenta le mura di Gerusalemme con il Grande Tempio, l’altro un insediamento di Ebrei alle pendici del Monte Sinai, con la tenda che custodiva le Sacre Tavole della Legge.

Struttura

La struttura si sviluppa su due piani al piano terra è presente il forno, che serviva per la cottura del pane azzimo, i pozzi e le vasche per le abluzioni e purificazione. Al primo piano invece si trovano il tempio ovvero la sala delle preghiere. L’Aron, ovvero l’Arca Santa, e la Tevah, ossia il pulpito, sono disposti l’uno fronte l’altro. L’Aron è abbellito con decorazioni di legno e oro e dal 1970 è stato trasferito alla sinagoga di Livorno. La Tevah è invece un vero e proprio complesso costituito da una galleria sopraelevata. Qui, durante i riti religiosi prendevano posto sia l’officiante che il coro dei credenti.

Orario di visita

La sinagoga si può visitare sia d’inverno che d’estate. Un comodo luogo per soggiornare a Pesaro e visitare la città intera, oltre alla sinagoga, è hotelfigaro.it. D’inverno la sinagoga si può visitare la terza domenica del mese la mattina, dalle 10 alle ore 13. D’estate, e precisamente da giugno a settembre, la sinagoga è aperta alla visita tutti i giovedi dalle ore 17 alle 20.

E’ possibile inoltre visitare la Sinagoga nella giornata della cultura ebraica dalle 10.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30: per eventuali visite guidate di gruppi è possibile prenotare, a pagamento, anche in altri giorni, escludendo ovviamente il sabato.

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